Grazie al FAI due luoghi pugliesi rivivono

Bari

Grazie al FAI due luoghi pugliesi rivivono

Il FAI (Fondo per l’ambiente italiano: http://www.fondoambiente.it), la fondazione senza scopo di lucro che si occupa del rispetto del paesaggio, della cultura e della tradizione italiana ha ufficializzato nove siti nazionali in cui interverrà nella cura, nel restauro e nella valorizzazione, dopo aver indetto un censimento nazionale in cui si richiedeva agli italiani di scegliere e votare tra una lista di siti nell’iniziativa “I luoghi del cuore”.

Il FAI interverrà in Puglia per favorire il restauro di due luoghi diversi per storia e tradizione, ma simbolici e fino ad ora non ben “pubblicizzati” anche nella nostra regione: l’abbazia di Santa Maria di Pulsano vicino Monte Sant’Angelo sul Gargano giunta, addirittura prima nella classifica di segnalazioni dei cittadini (oltre 34.000); e il giardino di piazza IV novembre a Bari posizionata al venticinquesimo posto con 4.292 segnalazioni.

La Puglia, quindi, suscita interesse per aspetti culturali, paesaggistici e storici e l’intervento del FAI sui due siti permette di migliorare ulteriormente le potenzialità culturali e turistiche, spesso limitate proprio dall’incuria e dai limitati investimenti delle amministrazioni locali.

E grazie alle segnalazioni dei cittadini un luogo pugliese ha raggiunto il primato nell’iniziativa promossa dal FAI: tale dato dovrebbe far riflettere sulle grandi potenzialità che il Mezzogiorno possiede e che la mancanza di salvaguardia e di giusta visibilità rischia di far dimenticare luoghi unici e ricchi di storia.

L’abbazia di Santa Maria di Pulsano è un gioiello del Gargano, situato appunto sul colle Pulsano, vicino Monte Sant’Angelo (anch’esso importante luogo di pellegrinaggio). Il monastero incastonato tra due pareti rocciose, predomina sul golfo di Manfredonia e attorno ad esso si trovano numerosi eremi di difficile accesso, risalenti al primo medioevo.

La particolare posizione geografica dell’abbazia sintetizza una stretta relazione tra natura, preghiera e arte.

L’abbazia di Santa Maria di Pulsano è stata costruita nel VI secolo per volere del papa Gregorio Magno. E’ un autentico luogo di preghiera, silenzio e contemplazione in cui il visitatore sembra alienarsi dalla vita quotidiana.

La particolarità dell’abbazia si ritrova nei cinque monaci che si dedicano al lavoro agricolo e all’allevamento, alla preghiera e allo studio delle Sacre Scritture e alla realizzazione di icone, vere opere d’arte. I monaci sono un esempio di convivenza e dialogo religioso: una comunità cenobita, fondata sulla regola del monachesimo occidentale di San Benedetto e quello orientale di San Basilio. I monaci, inoltre, sono aperti all’accoglienza degli ospiti che vengono avvolti dal clima di pace e di silenzio (http://www.abbaziadipulsano.org).

L’intervento del FAI garantirà un aiuto fondamentale alla comunità monastica che fino ad ora si è servita dei volontari per la manutenzione del luogo.

Il giardino di piazza IV novembre a Bari, nei pressi del teatro Margherita necessita urgentemente di restauro e pulizia soprattutto per il valore storico essendo un modello di urbanistica di epoca fascista, ma soprattutto simbolo del Risorgimento italiano.

Nel giardino si trovano i busti di Giuseppe Massari, icona del Risorgimento nel Mezzogiorno e di Giuseppe Mazzini datato al 1952. Grazie al FAI, la cittadinanza verrà a riscoprire un luogo spesso trafficato da persone, ma che a causa del degrado (non ci sono panchine, le radici degli alberi hanno distrutto l’asfalto e la sporcizia la fa fa padrone) non è mai stato realmente vissuto e apprezzato dai baresi. Il contributo del Fai permetterà il restauro del busto bronzeo di Giuseppe Massari, danneggiato da ossidazioni e corrosioni diffuse oltre che il restauro del giardino.

Grazie all’iniziativa del FAI “I luoghi del cuore” in collaborazione con la banca Intesa San Paola, in Puglia torneranno a brillare dei tesori spesso tenuti all’oscuro della cittadinanza, ma fortunatamente grazie alle segnalazioni della gente si avrà la possibilità di visitare e vivere luoghi che si spera vengano ereditati degnamente.

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