Grecia: Novartis minaccia di non distribuire 6 farmaci COMMENTA  

Grecia: Novartis minaccia di non distribuire 6 farmaci COMMENTA  

 

Continua il balletto di opinioni tra la spietata Germania,  convinta che la Grecia non si stia attivando abbastanza per ripagare il debito,  e il paese ellenico che continua a piangere miseria mentre sprofonda nella melma del rovinoso caos sociale. Sono attese misure da 11,5 miliardi, che il governo Samaras dovrà presentare entro martedì, e nel frattempo i dipendenti sociali scioperano. Come non bastasse si aggiunge la minaccia dei farmacisti, intenzionati a  non distribuire più medicine, dal momento che lo Stato non paga quanto dovuto ( si parla di circa 300 milioni).  A fare la voce grossa è la multinazionale Novartis:  ha avvisato che sospenderà la distribuzione di sei farmaci.


 Intanto, i tre leader che sostengono il governo (Samaras, Venizelos e Koubelis), insieme con il ministro della Finanze Stournaras, ieri si sono incontrati per cercare di trovare una soluzione o quanto meno un accordo sui nefasti tagli, per evitare di aggravare ulteriormente le già precarie condizioni  della classe media e dei ceti sociali che negli ultimi tre anni hanno subito una brusca caduta libera verso il baratro della semipovertà.


I tagli sono rivolti ai cosiddetti «stipendi speciali» del settore pubblico: polizia, militari, diplomatici, magistrati e perfino clero ortodosso, che fino ad oggi non hanno subito i colpi della scure:  secondo quanto si legge dal memorandum, questi salari dovranno calare almeno del 12%. Il governo ha già pensato di applicare una sorta di  taglio modulare che andrebbe da -6% per i poliziotti fino a -20% per preti e ambasciatori. Preventivata inoltre l’abolizione totale di tredicesima e quattordicesima e il taglio delle pensioni degli agricoltori.


La situazione appare quanto mai critica e linee telefoniche di  Samaras e del  presidente del Fmi Lagarde . sono roventi . in tutto ciò Syriza ha avvertito i tre leader della «seconda troika» che :«La gente non rimarrà con le braccia incrociate ad aspettare il suo annientamento». Effettivamente ad Atene si vivono momenti di tensione sociale elevatissima, ovunque si accendono focolai di disordine e le proteste diventano sempre più incandescenti.

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Il governo , nel tentativo di arginare la violenza , ha promesso di elargire 90 milioni per bloccare le proteste degli enti locali mentre oggi, in un congresso straordinario, l’unione dei comuni Kedke deciderà se continuare o meno lo sciopero ( secondo l’unione difatti almeno  40 comuni non riusciranno a pagare gli stipendi dei dipendenti nel mese di settembre).

In questo scenario apocalittico, anche i medici , dopo l’ultimatum di ieri al governo dei  dipendenti ospedalieri e di quelli convenzionati contro i tagli dei salari, minacciano di scendere in piazza.

A conti fatti chi ne pagherà le conseguenze saranno in primis i pazienti, che da lunedì Da lunedì dovranno pagare di tasca propria sia le visite ai medici convenzionati sia le medicine che gli prescriveranno.

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