Green Nights e le notti brave divennero a emissioni zero COMMENTA  

Green Nights e le notti brave divennero a emissioni zero COMMENTA  

Progetto green night, creatura del Centro Antartide di Bologna, centro da 20 anni attivo sui temi della comunicazione ambientale, con la collaborazione, tra gli altri, di Legambiente Reggio Emilia, WWF Rimini, e il sostegno della Regione Emilia-Romagna. Il progetto prevede di valutare di quantificare l’impatto ambientale dei locali notturni e di provvedere ad un progetto di conversione delle emissioni. 

Il 70% delle emissioni di un locale notturno ad esempio deriva dal trasporto di beni e persone: passando ai prodotti a Km 0, al trasporto pubblico o a mezzi a basse emissioni come la bicicletta potrebbe essere drasticamente ridotto.

E ancora, illuminazione e amplificazione sono  i principali consumi energetici, passando ai led e al digitale si calcola un risparmio addirittura  fino al 60%.

Ulteriori accorgimenti, come la raccolta differenziata e l’utilizzo di bicchieri e piatti biodegradabili, diminuiscono notevolmente l’emissioni per lo smaltimento.

Negli USA ed in Europa il Green Clubbing è già un grande successo: nei locali e nelle discoteche sostenibili l’acqua piovana viene raccolta per utilizzarla nei bagni e l’energia del locale viene da fonti rinnovabili.

Pensate che anche l’energia prodotta da chi balla in pista fa da accumulatore… fantascienza? No, pura realtà al WATT Club di Rotterdam.
La sostenibilità dei locali e di chi li frequenta diventa finalmente una realtà anche in Italia con Green Night, che tra l’altro sarà anche un efficace elemento di promozione dell’immagine del locale.

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Mamma, laureata, scrittrice incallita, ambientalista da una vita, esperta in Pnl, in comunicazione di massa e nel benessere emotivo. Maremmana per amore di questa terra tanto rigogliosa, fiorentina di nascita e di formazione. Blogger e redattrice on line, attualmente studentessa in Seo Web Marketing Specialist.

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