Greenpeace, Rainbow Warrior e oranghi all’assalto delle acque genovesi COMMENTA  

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Raibow Warrior Genova- Non più l’oceano o le baleniere giapponesi, stavolta al centro dell’azione dimostrativa di Greenpeace, l’associazione ambientalista, è stata la nave “Bunga Melati”, attracate presso le banchine portuali genovesi.

Tre gommoni guidati da attivisti travestiti da oranghi (una delle specie animali maggiormente esposta al rischio di estinzione) sono partite dalla storica ammiraglia verde, la “Rainbow Warrior”, verso la nave cisterna Bunga Melati, “carica – secondo una nota di Greenpeace – di biodiesel appartenente alla multinazionale Wilmar e ottenuto dall’olio di palma”.

Sempre secondo quanto comunicato da Greenpeace, questa azienda sarebbe “campione di deforestazione in Indonesia” e l’espansione delle coltivazioni industriali di palma da olio, per la produzione di beni di consumo e persino biodiesel, starebbe distruggendo molte foreste, decimando in alcune aree del pianeta gli ultimi oranghi.

Per questo con una protesta pacifica gli attivisti si sono avvicinati alla nave ormeggiata nel porto genovese e hanno fissato con dei magneti sulla fiancata lo striscione “Taglia la CO2, non le foreste”.

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