Grexit: Tsipras di nuovo disposto a trattare, la Germania no

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Grexit: Tsipras di nuovo disposto a trattare, la Germania no

Si arricchisce di un nuovo capitolo la vicenda dei negoziati fra il governo della Grecia e i creditori.

Alexis Tsipras ha scritto alla Commissione Europea dicendosi disposto ad accettare le misure già proposte in passato e aggiungendo però alcune ulteriori richieste. Non è poco, anzi, è la prima volta che il primo ministro ellenico si esprime a favore delle proposte europee e questo ha fatto tirare un sospiro di sollievo a Jean Claude Juncker, che, al momento, stando alle sue parole, è “in costante contatto con le autorità di Atene”.

Tutti danno l’impressione di avere realizzato di essersi infilati in una strada senza uscita, perciò l’impegno a trovare una soluzione è massimo.

Dombrovskis, vicepresidente della Commissione, riassume bene la situazione venutasi a creare allo scadere del primo minuto del primo di luglio: “siamo in una diversa procedura, il programma è scaduto, ora bisogna negoziare un nuovo programma, ma prima serve l’ok dell’Eurogruppo a fare un nuovo programma. La situazione è complicata, ma le porte dell’Europa sono aperte”.

Insomma, disponibilità massima, ma burocrazia innanzitutto.

Chi invece non è per nulla disponibile è la rigidissima Germania. Parlare adesso “non ha senso”, ha detto Angela Merkel: “La Grecia ha il diritto di fare il suo referendum sulle proposte europee, ma i partner europei hanno egualmente il diritto di rispondere a quello che sarà il suo esito”. Il pensiero contorto della Cancelliera è tutto teutonico: Tsipras ha voluto proporre il referendum? Ora si va fino in fondo.

Il sospetto è che Berlino voglia far cadere Tsipras nella sua stessa trappola: che incassi pure il no al referendum, tanto la Grecia, fuori dall’Euro, non ci può stare. Ragionamento forse un po’ troppo semplificato.

Anche Papa Francesco ha voluto entrare nella discussione, reclamando il ruolo centrale della “la dignità della persona” nell’ottica delle scelte da compiere, che dovranno essere “scelte responsabili”.

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