Grosseto, beve metadone, grave bambino di due anni

Cronaca

Grosseto, beve metadone, grave bambino di due anni

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Il bambino sarebbe figlio di una coppia di assuntori di sostanze stupefacenti.

Un bambino di due anni è stato dimesso dopo essere stato ricoverato in gravi condizioni all’ospedale Misericordia di Grosseto per aver ingerito del metadone.
È arrivato al pronto soccorso pediatrico toscano in gravi condizioni, i medici hanno effettuato tutte le analisi per capire cosa avesse provocato quel malore e dopo averlo sottoposto a un’adeguata terapia, hanno capito che aveva ingerito del metadone. Il bambino sarebbe figlio di una coppia di assuntori di sostanze stupefacenti. Sarebbero stati i nonni ad averlo portato nella struttura ospedaliero dopo che il piccolo aveva perso conoscenza.
Il metadone è utilizzato in medicina sotto forma di sciroppo, come analgesico nelle cure palliative ma anche come terapia sostitutiva della dipendenza da stupefacenti. È un oppioide sintetico che viene somministrato ai tossicodipendenti in cura presso i servizi pubblici per le dipendenze e l’assunzione viene controllata continuamente dagli operatori. Alcuni di essi riacquistano le capacità genitoriali e di interazione sociale, riuscendo a svolgere anche mansioni che richiedono un’ attenzione operativa.

In campo pediatrico viene somministrato anche ai neonati che nascono in crisi d’astinenza, “colpevoli” di esser nati da madri eroinomani.
Non è l’unico caso in Italia, purtroppo negli ultimi 10 anni ce ne sono stati diversi. Solo un paio di mesi fa, i genitori del piccolo Mirò sono stati condannati a dieci anni. Il bimbo è morto a fine ottobre 2014, dopo che la coppia gli avrebbe dato del metadone per tenerlo buono. Ma non solo, anche la disattenzione dei genitori permette di far finire il farmaco nelle mani dei piccoli.
Dall’ospedale quasi subito è partita la segnalazione ai carabinieri, che ora stanno svolgendo le indagini. Il bambino potrebbe essere tolto definitivamente ai suoi genitori. L’avvelenamento da metadone causa molto facilmente nei bambini una depressione dei centri del respiro; il fatto risale a dieci giorni fa ma fino ad oggi le condizioni di salute del piccolo starebbero progressivamente migliorando,.

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