Torino, bollettino di guerra: innumerevoli pullman dispersi. O, quantomeno, non arrivano alla fermata

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Torino, bollettino di guerra: innumerevoli pullman dispersi. O, quantomeno, non arrivano alla fermata

In uno dei miei primi articoli dell’anno avevo detto che parlare male della Gtt è come sparare sulla crocerossa (troppo facile). Mi sbagliavo. E’ come tirare freccette contro le immagini degli pseudo-politici. Poiché, pur essendo facile, è anche appagante e doveroso.

Dopo la strana “stretta” pubblicizzata sui pullman (dall’annuncio sembra che le multe siano state di fatto eliminate; c’è scritto che si potrà acquistare il biglietto con una lieve maggiorazione), dopo gli aumenti al limite del fraudolento, dopo il peggioramento costante del servizio (linea 68, per citare un esempio), i pullman non arrivano più. Il servizio alle Università, metà di migliaia di persone tutti i giorni, sta colando a picco. Oggi per 30 minuti il pullman 68 non è passato, in una tratta che richiede, necessita, un mezzo ogni 5 minuti. La linea che sostituisce in parte il servizio, quella del 61, è deviata a causa di lavori. Nulla di male, è lecito ed è confortante il fatto che vengano apportati dei miglioramenti alla viabilità.

Non è accettabile che il pullman non faccia nemmeno una piccola deviazione per arrivare all’Università, ma prosegua come niente fosse. L’articolo non vuole essere solo una critica. Ma chiedendo a ragazzi che provengono da diverse direzioni si ascolta la stessa desolante storia. Quando ci verrà in mente qualcosa che non sia una critica, in tutta onestà lo pubblicheremo, oltre che segnarlo sul calendario.

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