Da Gucci a Tiffany: shopping blindato vicino alla Trump Tower

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Da Gucci a Tiffany: shopping blindato vicino alla Trump Tower

Da Gucci a Tiffany: shopping blindato vicino alla Trump Tower

La Trump Tower o “la nuova Casa Bianca” è ormai diventata una zona off-limits.

La Trump Tower per molti turisti della Grande Mela è meta imperdibile di shopping. Meta che adesso rischia di essere solo un miraggio per l’impossibilità di potercisi avvicinare.

Da quando Donald Trump è stato eletto presidente degli Stati Uniti, la Trump Tower è diventata una zona off-limits. Per la torre, uno degli edifici più alti di New York, con i suoi 58 piani innalzati negli anni ’80 e dove ha sede la penthouse faraonica a tre piani del tycoon americano, è infatti  scattato l’allarme sicurezza.

E non solo a causa delle giornate di proteste che nelle settimane scorse hanno messo nel mirino dei contestatori alcune delle strade principali di Manhattan, ma anche per la Fifth Avenue, la strada cuore pulsante dello shopping a stelle e strisce, dove hanno sede alcuni dei brand più conosciuti del fashion come Gucci, Tiffany, Omega, Saks, Giorgio Armani, Bulgari e Prada, che adesso però rischia di trasformarsi in un percorso blindato  sia per turisti che per i clienti facoltosi.

Secondo il ‘New York Times’, per avvicinarsi alla casa del presidente  è utile conoscere le due ‘parole d’ordine’: Tiffany e Gucci, due delle firme che hanno una boutique proprio al primo piano della Trump Tower, le uniche lasciapassare per i  curiosi e per i turisti che vogliono sbirciare all’interno del mondo di Donald Trump.

Ma tra le proteste e l’allerta sicurezza sulle vie che si trovano nel perimetro tra la 56esima e la 57esima strada, area in cui la vittoria di Trump ha richiesto un maggiore schieramento di forze di polizia della NYPD e dei Secret Service, il semplice fare acquisti potrebbe trasformarsi presto in incubo proprio per tutti i turisti che, con l’arrivo delle feste natalizie, si riverseranno su quelle strade in cerca del regalo perfetto.

Lo shopping newyorkese dunque per quest’anno, rischia dunque di vivere una delle stagioni più nere da sempre: “Ora alcuni clienti di alta gamma potrebbero perdere la voglia di venire qui – afferma al ‘New York Post’ Tom Cusick, il presidente dell’associazione dei negozianti Fifth Avenue Business Improvement District – c’è preoccupazione tra i negozianti che si trovano tra le 56esima e la 57esima strada”.

Tra 15 giorni, inoltre, si prevede che il traffico pedonale lungo la Fifth Avenue dovrebbe aumentare, passando dalle solite 400 persone all’ora a cifre che sfiorano le 10-12mila ogni ora. Nel tentativo di scongiurare un eventuale disastro in termini finanziari, Cusick ha richiesto un incontro con i Secret Service e con la polizia di New York che continueranno a presidiare la torre fino al 20 gennaio prossimo, data in cui Trump finalmente  si insedierà alla Casa Bianca. Ma qualora il tycoon dovesse decidere  di ritornare a New York quando non è a Washington, il presidio della polizia potrebbe dover continuare per tutta la durata del suo mandato, ossia almeno per i prossimi 4 anni.

La maggior parte dei rivenditori, scrive il quotidiano newyorkese, sembrano essere stati istruiti a non discutere della questione della sicurezza con i giornalisti. Silenzio stampa quindi. Tuttavia, tra i contestatori di The Donald e l’allarme sicurezza, è assai improbabile che la vita (e l’esperienza di shopping) sulla Fifth Avenue torni ad essere come prima delle elezioni.

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Chiara Cichero 1241 Articoli
Mamma, laureata, scrittrice incallita, ambientalista da una vita, esperta in Pnl, in comunicazione di massa e nel benessere emotivo. Maremmana per amore di questa terra tanto rigogliosa, fiorentina di nascita e di formazione. Blogger e redattrice on line, attualmente studentessa in Seo Web Marketing Specialist.