Guerra all’Iran: i piani d’attacco d’Israele

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Guerra all’Iran: i piani d’attacco d’Israele

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Che Israele sia deciso a scatenare una guerra contro l’Iran non è un mistero. La questione è il quando e il come. Probabilmente se gli Usa avessero avuto una guida diversa la guerra avrebbe già avuto inizio. Sul “come” l’aggressione con il popolo iraniano sarà portata avanti lo rivela il blogger Richard Silverstain, uno che di solito è molto ben informato. In un lungo articolo intitolato “Bibi’s secret war plan” Silverstain spiega che la prima mossa sarà quello di mettere fuori uso internet per rendere l’Iran “cieco” e non far sapere cosa accade al di là dei suoi confini. Stessa sorte per le comunicazioni radio e televisive. Netanyahu e Barak, il ministro della difesa israeliano, assicura il blogger, fanno sul serio e sono determinati a risolvere la faccenda. L’errore dei due guerrafondai però, è quello di credere, come spesso accade in questi casi, che si tratterà di una guerra lampo, trenta giorni.

La seconda fase dell’attacco prevede la distruzione delle infrastrutture, centrali elettriche e nucleari. Centinaia di missili Cruise sono pronti a colpire anche istituti di sviluppo e ricerca senza, ovviamente, risparmiare il personale. L’utilizzo del satellite “Blue and White” agevolerà il percorso delle truppe di terra. Silverstain dice che saranno usate anche non ben specificate armi elettroniche la cui esistenza è ignara al mondo intero. Una nuova follia, una brutale aggressione che costerà la vita di molti innocenti, è alle porte. Un attacco ingiustificato ma che, paradossalmente, troverà le sue giustificazioni. É la solita vecchia storia della guerra preventiva, del terrorismo come scusa buona per tutto, delle armi di distruzione di massa. Bombardi i terroristi e dalle macerie saltano fuori corpi di bambini.
Vincenzo Borriello

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