Guerra civile in Siria, le truppe di Assad bombardano le città dei ribelli

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Guerra civile in Siria, le truppe di Assad bombardano le città dei ribelli

Nonostante il presidente siriano Bashar Assad avesse accettato di rispettare il piano di pace dell’inviato dell’Onu Kofi Annan ed il cessate il fuoco sia in vigore sin dal 12 aprile scorso, gli scontri in Siria non sono mai cessati, anzi sono diventati sempre più violenti. Lo stesso Annan ha definito «preoccupante» la situazione.

L’Osservatorio Siriano per i Diritti Umani ha riportato come le truppe governative stiano bombardando costantemente la città di Al-Rastan nella provincia di Homs (centro), la città di Haffeh as al-Haffa nella provincia di Latakia (nord ovest), alcune zone in provincia di Idleb (nord ovest) e la località di al Ashara nella provincia di Deir Ezzor (est). Le immagini di una webcam confermerebbero che i raid aerei sarebbero stati compiuti con elicotteri.

Le vittime dei bombardamenti a Al-Rastan, secondo l’Osservatorio, sarebbero almeno 52, ovvero 28 civili, 20 soldati e 4 ribelli

Ieri, l’esercito governativo e le truppe ribelli si sono scontrati nella provincia di Lattakia, a maggioranza alawita e fedele ad Assad, dando vita a violenti scontri in cui sarebbero morti almeno 60 soldati.

I ribelli si sarebbero asserragliati nella città di Haffeh as al-Haffa, soggetta da una settimana ad un bombardamento costante che ha provocato almeno 46 morti.

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