Guerra civile in Siria, morti 23 bambini. Erdoğan contro Assad: «Il suo è uno stato terroristico» COMMENTA  

Guerra civile in Siria, morti 23 bambini. Erdoğan contro Assad: «Il suo è uno stato terroristico» COMMENTA  

Almeno 23 bambini sarebbero morti negli scontri che hanno avuto luogo oggi in Siria, la maggior parte dei quali nella città di Aleppo, da tempo sotto assedio delle truppe del Presidente Bashar al-Assad. La Cnn ha riportato che almeno 9 bambini, tra i 4 e gli 11 anni, sono rimasti uccisi in un bombardamento aereo che ha distrutto diverse abitazioni nel quartiere di al-Shaar. Altri sette bambini, secondo fonti anti-regime, hanno perso la vita nella distruzione della loro casa provocata dai bombardamenti governativi nel quartiere di Marjeh. Nel complesso, soltanto nella giornata di oggi le vittime della guerra civile in Siria sarebbero 75. Le forze ribelli, invece, hanno riferito di aver abbattuto un aereo militare governativo nella regione nord-orientale di Idlib, nei pressi dell’aeroporto di Abu Dhuhur, a sud di Aleppo.


A far più notizia, però, sono le dure parole del primo ministro turco, Recep Tayyip Erdoğan, il quale ha apertamente accusato Assad di aver reso la Siria «uno stato terroristico». L’esternazione è avvenuta durante  una riunione pubblica del suo Partito della Giustizia e dello Sviluppo: parlando del conflitto siriano, Erdoğan ha dichiarato che «la Turchia non può permettersi il lusso di essere indifferente», non dopo che la contraerea siriana ha abbattuto un F-4 turco lo scorso 22 giugno.


La stessa linea dura è condivisa dal presidente dell’Egitto, Mohamed Morsi, il quale durante la riunione dei ministri degli Esteri dei Paesi arabi a Il Cairo, ha pronosticato che «il regime di Damasco non durerà ancora per molto» e si è rivolto direttamente ad Assad: «Il popolo ha deciso, è il momento di cambiare».

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