Guida all’affitto con Airbnb

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Guida all’affitto con Airbnb

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Scrivi un’accurata descrizione dell’alloggio: deve essere sintetica ma al tempo stesso completa di tutti i dettagli delle caratteristiche e dei servizi disponibili. E’ importante anche specificare se in casa si accettino animali.

Fai fotografie in alta risoluzione con inquadrature differenti, per poter dare l’idea della grandezza dell’alloggio e mostrare tutti gli elementi citati nella descrizione. Bisogna ricordare che spesso le sensazioni suscitate dalle foto hanno un ruolo determinante nella decisione iniziale. Il consiglio è quello di pubblicarne da un minimo di 5 ad un massimo di 15.

Per individuare il prezzo più adeguato per il tuo alloggio devi innanzitutto analizzare i prezzi di alloggi simili nei dintorni e poi diminuirlo del 10% circa. Nel caso in cui la casa si trovi al mare o in montagna si possono fissare due prezzi, uno per l’alta stagione e l’altro per la bassa stagione.

Se è la prima volta che affitti può essere una buona idea abbassare le tariffe per rendere più interessante la tua offerta e fare esperienza con la piattaforma.

È importante ricordarsi di lasciare in vista all’interno della casa un piccolo manuale per gli ospiti in cui indicare:

  • i numeri di emergenza

  • il numero personale, al quale essere sempre reperibile

  • il regolamento relativo alle aree comuni del palazzo

  • se è permesso o no fumare

  • se è possibile invitare gente a casa ed eventualmente quali regole seguire

  • regolamento in caso di per bambini

  • la presenza di aree all’aperto per gli animali (se ammessi) e le usanze locali ad essi relative

    E’ indispensabile che ti assicuri che il tuo allarme antincendio e il rilevatore di carbonio funzionino e che la tua casa sia conforme con le norme di sicurezza locali.

    E’ possibile effettuare il check-in incontrando direttamente gli ospiti per la consegna delle chiavi o delegare questo compito a società terze che si occupano di gestire gli affitti.

    C’è anche la possibilità di installare un sistema cifrato di chiavi numeriche sulla porta di ingresso e inviarlo via mail.

Si possono anche offrire, compresi nel prezzo, servizi aggiuntivi, quali la colazione o tour in giro per la città. E’ dimostrato che gli host che lasciano a disposizione degli ospiti cartine della città con biglietti per i mezzi pubblici ottiene ottime recensioni.

Relativamente ai pagamenti, questi sono tutti gestiti da Airbnb ed esistono diverse alternative per ricevere il compenso (Paypal, bonifici internazionali, ecc.), che verrà inviato in automatico 24 ore dopo il check-in. La pubblicazione dell’annuncio è gratuita, ma Airbnb trattiene il 3% di ogni prenotazione.

In modo automatico al momento dell’iscrizione, Airbnb fornisce un’assicurazione che protegge l’host in caso in cui l’ospite danneggi l’alloggio o si faccia male.

Grazie al fatto che su Airbnb tutti, sia host sia ospiti hanno un profilo con foto, sei tu che scegli quando ospitare e, soprattutto, chi.

La velocità e la frequenza con cui risponderai alle richieste di informazioni e di prenotazione verranno misurate dal tuo tasso di risposta: qualora questo sia troppo basso, potrebbe influenzare in modo negativo il posizionamento dell’annuncio nei risultati di ricerca e si potrebbe incorrere in alcune penalità.

Questo diminuisce il rischio che i viaggiatori vedano ignorate le proprie richieste.

Nel tuo profilo puoi tenere controllate tutte le valutazioni che ricevi: migliori sono e più aumentano le possibilità di affittare.

Per sapere cosa dice il regolamento in materia di tassazione bisogna tenere presente la durata del soggiorno, l’occasionalità della prestazione e i servizi offerti. Se non vengono offerti servizi (pulizia, pasti) si tratta di locazione ad uso turistico, anch’esso da redigere in forma scritta e re registrare all’Agenzia delle Entrate.

Se, invece, la durata del soggiorno non supera i 30 giorni complessivi, non è previsto alcun pagamento di imposta di registro e alcun tipo di obbligo a carico del locatario o dell’affittuario e quindi neanche il contratto scritto.

L’host deve consegnare all’ospite una ricevuta in cui siano riportate le generalità del proprietario, dell’affittuario, l’importo e la durata del soggiorno.

La somma dei canoni di locazione dovrà poi essere soggetta a tassazione Irpef e dovrà essere riportata nella dichiarazione dei redditi.

Sono previsti altri adempimenti, quali la comunicazione alla Questura delle informazioni inerenti gli ospiti e il pagamento della tassa di soggiorno, in base ai regolamenti comunali.

Nell’ipotesi in cui tale attività rivesta carattere di continuità, è necessario avviare un’attività imprenditoriale (casa vacanze, affitta camere, ecc.) che richiede l’apertura di una partita Iva, l’iscrizione in Camera di Commercio, e la presentazione di una SCIA in Comune per comunicare l’inizio dell’attività.

La normativa che disciplina tali attività è demandata alle Regioni ed è molto diversa tra Regione e Regione.

A proposito di affitto breve e di Airbnb, è nata Guesthero, una società di Milano specializzata proprio nella gestione dell’affitto breve in maniera completa (gestione profilo tramite varie piattaforme online, check-in, check-out, manutenzione e servizio di pulizia).

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