Haiman Ali, il curdo che l’Isis non riesce ad uccidere

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Haiman Ali, il curdo che l’Isis non riesce ad uccidere

Anche quando anche l’ultima speranza sembra andarsene, si può trovare la via per reagire e riprendersi la propria vita.

Non è solo roba da film, ma senza dubbio una scena da film quella di cui è stato protagonista il combattente curdo Haiman Ali, peshmerga del Kurdistan iracheno, che è riuscito a scampare alla morte solo grazie ad una prontezza di riflessi e un sangue freddo davvero invidiabili. Tutto è avvenuto nel corso di uno scontro con i miliziani dello Stato Islamico avvenuto presso Al Kazer, una città a nord ovest di Mosul. Haiman Ali si è ritrovato privo di armi, in balia di uno jihadista che lo ha fatto inginocchiare, estraendo il coltello per giustiziarlo. Ma il curdo ha reagito, approfittando di un istante di esitazione del suo avversario, riuscendo infine a liberarsi con l’aiuto dei suoi commilitoni.

“Mi sono difeso” ha raccontato Haiman Ali alla televisione curda Rudaw, “e l’ho buttato a terra con una gomitata mentre avevo il suo coltello al collo”. Una reazione estrema, che lo ha portato poi a salvarsi “grazie all’intervento dei miei compagni che hanno ucciso il jihadista con una raffica di fucile”.

Fra ferite e contusioni varie, Haiman ha detto di sentirsi con il morale a mille, pronto a tornare a combattere, “non appena sarò guarito”.

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