Hashima: la città abbandonata sulla via del recupero

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Hashima: la città abbandonata sulla via del recupero

l'isola vista dall' altro

E’ un’isola giapponese appartenente alla prefettura di Nagasaki che ne comprende altre 504 disabitate.

Venne colonizzata nel tardo 800 dai giapponesi per la presenza di un giacimento di carbone. Nel 1890 fu comprata dall’ azienda Mitsubishi con lo scopo di estrarre il carbone anche dal fondale marino e per via della grande presenza di minatori sovvenzionò anche la costruzione delle loro dimore e vista la grande crescita di abitanti vennero anche istituiti un ospedale e una scuola.

In quegli anni però regnava nell’isola la gerarchia delle caste: i minatori single vivevano separati da quelli con la famiglia, stessa cosa per i dirigenti Mitsubishi.

Dopo la Seconda Guerra Mondiale Hashima divenne un campo di sfruttamento per i prigionieri coreani e cinesi che erano costretti a lavorare nelle miniere mentre i giapponesi erano impegnati a combattere al fronte.

Al termine del conflitto nell’isola ripresero le consuete attività e l’isola contava una delle densità più alte del mondo e nel 1959 contava più di cinquantamila abitanti.

Nel 1973 finirono del tutto le estrazioni di carbone poiché la domanda stava cominciando a diminuire dagli anni sessanta e nel 1974 fu celebrata una cerimonia di chiusura della miniera della Mitsubishi; dopo quattro mesi subì un crescente spopolamento fino a rimanere disabitata.

Dal 2009 Hashima è meta turistica per gli appassionati di luoghi abbandonati e nel 2015 è una dei ventitre siti storici industriali del patrimonio dell’ UNESCO.

Dista a circa un’ora di navigazione dal capoluogo di Nagasaki e la sua forma assomiglia alla corazzata giapponese Tōsa; è anche per questo che durante il secondo conflitto mondiale venne bombardata dagli americani.

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manga all'interno dell'isola
rovine
palazzo diroccato
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lamaletitafeliz 18 Articoli
Spirito libero, amante dei viaggi (specie se in solitaria), dei cani (ho due chihuahua simpaticissime che sembrano gemelle), del ricamo e dei luoghi abbandonati, da poco mi sono appassionata di scrittura.
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