Hellingly Mental Hospital: la storia di un manicomio

Hellingly Mental Hospital: la storia di un manicomio

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Hellingly Mental Hospital: la storia di un manicomio

Hellingly Mental Hospital

Va sempre più di moda visitare luoghi spettrali: castelli, case abbandonate e anche ospedali psichiatrici abbandonati. L'Hellingly Mental Hospital appartiene all'ultima categoria. All'inizio del XX secolo era un manicomio, forse fra i migliori dell'Inghilterra, ma ora è abbandonato a sé stesso.

Le origini

Ci troviamo nel villaggio di Hellingly, nell’East Sussex, Inghilterra. Nell’anno 1903 viene inaugurato l’Hellingly Mental Hospital: un manicomio, il migliore dei dintorni. Lì, infatti, venivano sperimentate le cure più innovative. Fu il rifugio per i pazienti che dovettero fuggire dal West Sussex a causa della prima guerra mondiale.

La storia

Nel 1980 fu sede di un’unità di supporto sicuro e venne utilizzata in particolar modo l’ala est. Venne chiuso nel 1990 perché ritenuto troppo costoso: molti pazienti vennero rilasciati con un certificato di finta guarigione, portando lo scompiglio e un aumento degli atti violenti in strada. Ma alcuni uffici non vennero abbandonati immediatamente: i servizi sanitari continuarono a operare negli edifici principali; gli alloggi di donne e bambini erano ancora occupati da chi operava nei servizi della salute. Dal 1994, così come accadeva in numerosi altri ospedali, l’edificio ha subito diversi attacchi dei vandali.

Nel 2004 un incendio distrusse il club sociale, uno dei pochi spazi ancora in uso. Nel 2010 sono state abbattute parti del complesso per far posto a nuove abitazioni, lasciando solo il nucleo centrale come alle origini. L’ampio spazio erboso antistante la struttura viene usato spesso dalle famiglie come parco per i bambini.

La struttura

L’architetto fu George Thomas, un esperto nel settore. Gli ampi spazi della struttura erano riempiti da salottini per i pazienti, case per gli infermieri, lavanderia, ma anche sala da ballo e da cucito. Ma la bellezza architettonica non era l’unica qualità: l’ospedale, infatti, era fornito di una linea ferroviaria privata (un vero lusso per l’epoca). Veniva utilizzata per il trasporto del carbone nelle caldaie. Vi era persino un tram elettrico che collegava la struttura alla stazione ferroviaria: un’altra rarità per gli ospedali dell’epoca. In seguito il tram fu adoperato per il trasporto di merci interno all’ospedale e poi ancora per il collegamento con il centro sportivo.

Lo stato attuale

Gli atti di vandalismo acuiscono i danni fatti tal tempo.

Tolte, infatti, alcune zone, gran parte del complesso è in stato di abbandono. Una compagnia di autobus locali usa la vecchia ala maschile e il vecchio cottage del guardiano ora è di proprietà privata, ma tutto il resto è inutilizzato da anni. Nessuno ha mai pensato a un lavoro di manutenzione e, nonostante la sorveglianza delle guardie di sicurezza, vandali, vagabondi e qualsiasi altro “curioso” ha avuto libero accesso a ogni parte del grande ex manicomio. Ci sono stati incendi, sono stati distrutti oggetti importanti rimasti nell’edificio e persino piccole parti dell’edificio stesso. Lo spettacolo che si presenta agli occhi di chi si avvicina all’Hellingly Mental Hospital è di una triste magnifica decadenza: grandi saloni gotici, invecchiati dal passare del tempo, segnati dal passaggio di fin troppe persone. Ah, ovviamente non può mancare il jolly che stimola tutti i turisti dell’orrore e i fan di film horror: si dice che i vecchi palazzi siano ravvivati da una particolare attività paranormale.

A voi la scelta di entrare.

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