Heroes, meet in Maratea: spazio agli investitori anche a Sud

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Heroes, meet in Maratea: spazio agli investitori anche a Sud

Heroes, meet in Maratea

L'appuntamento con Heroes, meet in Maratea si avvicina: dal 21 al 23 settembre nella città lucana si incontreranno startup e imprese. Ecco quali saranno gli investitori della manifestazione

Una sfida a quanti credono che nel nostro Paese non ci sia spazio per la crescita e l’innovazione. Che l’Italia e il Sud non possano essere terreno fertile per la nascita di nuove imprese. Ma soprattutto un fortissimo invito a tutti i giovani che hanno talento e idee a mettersi in gioco. Ecco cos’è Heroes, meet in Maratea, dal 21 al 23 settembre nella suggestiva cittadina lucana.

Startup e idee d’impresa saranno infatti tra i protagonisti dell’iniziativa. Chiamati a presentarsi attraverso una call di partecipazione, avranno modo di confrontarsi con investitori provenienti dall’Italia e dall’estero. In palio 20mila euro in beni e servizi, oltre alla possibilità di confrontarsi con realtà nazionali e internazionali. Al centro dell’attenzione, l’importanza degli ecosistemi di startup e gli elementi necessari a favorirne la crescita.

L’ecosistema italiano

Si, perché l’ecosistema italiano ha ancora molti elementi su cui lavorare. In Italia ad esempio è molto basso il numero di menti brillanti che decidono di dedicarsi all’imprenditoria piuttosto che ricercare un impiego sicuro.

È raro abbandonare la stabilità di un lavoro ben pagato per tuffarsi nell’incertezza della vita in startup. Inoltre è molto difficile trovare grandi talenti disposti a dedicarsi a nuovi progetti a tempo pieno. In genere si cercano i co-founders all’interno di una cerchia ristretta di conoscenze, scegliendo fra chi è più disponibile, magari fra chi non ha un lavoro. Molti team sono in difetto di esperienza, a volte manca l’ambizione, più spesso manca la visione globale.

L’esperienza della Gran Bretagna

Ma si tratta, in primo luogo, di una questione di mentalità. Nel mondo anglosassone fare l’imprenditore non è una colpa e le startup non sono attività per chi non ha di meglio da fare. Non è una stigma lasciare il lavoro per aprire una società e non è una disgrazia fallire.

Fare startup a Londra è una strada coraggiosa e ambiziosa, intrapresa da founder che spesso hanno curriculum invidiabili, che potrebbero avere lavori ben pagati. Ciononostante fanno startup per scelta, con la visone di costruire società scalabili, campioni globali di tecnologia ed innovazione.

Sulle orme della Francia

Cambiare una mentalità diffusa è un’impresa difficile.

Eppure è possibile farlo, come ci insegnano i cugini francesi.

Un grande merito per la crescita dell’ecosistema francese è da attribuire a France Digitale, l’associazione nata nel 2012 che ha riunito attorno a sé gli imprenditori e gli investitori più influenti dell’ecosistema francese, con l’obiettivo di rappresentare il valore economico e sociale delle startup e di fare lobby sulle istituzioni. E i risultati sono sotto gli occhi di tutti. BlaBlaCar, Criteo, Vestiaire Collective, Lendix sono solo alcuni dei global champions nati in Francia negli ultimi anni.

Chi sarà a Maratea

Tutti punti che saranno centrali a Maratea. Parteciperanno al dibattito i membri delle istituzioni, il MISE, la Commissione Europea e la Consob, e molti degli investitori più influenti d’Italia e d’Europa. Saranno presenti, inoltre, Emanuele Levi del fondo franco-italiano 360 Capital Partners, Co-Founder di France Digitale, Nicola Redi, investitore in Vertis SGR ed ex membro dell’High Level Group, e la società inglese Startup Manufactory, la “McKinsey delle startup”.

Tra le altre, gli startupper che raggiungeranno Maratea avranno modo di entrare a contatto con P101, Innogest, Milano Investment Partners, Meta Zernike, con gli angel networks di Iban e di APG (Lventure Group), oltre a molti altri ospiti provenienti da tutta Europa e persino da Israele e dalla Cina.

Gli Investor Stage

Inoltre, per la prima volta in Italia, saranno gli investitori e non le startup a presentarsi, all’interno degli Investor Stage, in cui acceleratori, angels, fondi di venture capital, venture builders, venture creators, presenteranno il proprio business model, uno per volta.

In questo modo daranno la possibilità agli imprenditori di capire quali siano i modi e i momenti migliori per entrare a contatto con loro, come prepararsi al fundraising e quali siano i partner più adatti a cui rivolgersi per finanziare la propria crescita, a seconda dei settori e delle fasi di sviluppo dei progetti.

Un’occasione di crescita

Sarà l’occasione per interrogarsi su cosa si può fare per permettere al nostro ecosistema di crescere più velocemente, anche sulla base delle esperienze francese, tedesca, spagnola e portoghese. Con gli ospiti internazionali si lavorerà per dare vita a delle proposte che producano valore sul territorio.

Perché la motivazione alla base di Heroes, è proprio questa: portare le migliori esperienze e le più grandi storie di successo da tutto il mondo, a Maratea, in Basilicata.

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