Hillary Clinton fa sparire tutte le sue email, ombre sulla candidatura a presidente USA COMMENTA  

Hillary Clinton fa sparire tutte le sue email, ombre sulla candidatura a presidente USA COMMENTA  

Moglie di un presidente, ex segretario di Stato, figura di primo piano nella politica Usa da decenni, Hillary Clinton porta, in questo momento, onori e oneri del favorito alle presidenziali del prossimo anno.

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In casa, deve vedersela con il senatore Bernie Sanders, dal quale, in tutta onestà, sembra non doversi guardare più di tanto. Lato repubblicani, invece, pare proprio che i conservatori d’America non riescano a scrollarsi di dosso l’ingombrante e, a volte, imbarazzante, Donald Trump.

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Descritto il quadro per sommi capi, Hillary Clinton sembrerebbe dover badare a evitare passi falsi o errori o, al massimo, gli sgambetti che, in una campagna elettorale, possono sempre arrivare.

Anzi, diciamo pure che arrivano sempre.
La Clinton deve aver ritenuto che parte di questi sgambetti potessero appunto arrivare dal suo lavoro come segretario di stato e, così, ha deciso di depositare presso l’Fbi l’intero corpus delle email da lei scritte quando ricopriva tale carica. Di fatto, così agendo, le ha secretate, sottraendole alla visibilità che, tramite l’amministrazione pubblica, quei documenti avrebbero potuto avere.

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Come ogni buon amministratore, Hillary Clinton ha operato una scelta basandosi su un’analisi dei rischi, dei costi e dei benefici, dei pro e dei contro. I contro: ora tutti pensano che quelle email contengano qualcosa di compromettente, da nascondere perché così grave da pregiudicare l’ascesa al ruolo di presidente USA. I pro: la memoria corta dell’elettorato, le migliaia di giustificazioni, tutte credibili, che un politico del calibro della Clinton potrebbe addurre, la possibilità di togliere agli avversari gli appigli per metterla in imbarazzo.
È chiaro che, per un possibile futuro presidente USA, un’analisi di questo genere non abbia potuto che portare alla scelta già fatta.

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