I 15 luoghi della Terra che fanno rabbrividire di paura

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I 15 luoghi della Terra che fanno rabbrividire di paura

Volete regalarvi una vacanza da brivido? Allora questi posti fanno proprio al caso vostro. Si tratta di luoghi dall’aspetto sinistro che incutono timore trasmettendo vibrazioni strane e sensazioni uniche. Visitare questi posti significa provare un brivido lungo la schiena: sono i 15 luoghi più spaventosi del mondo. Scommettiamo che vi fanno paura?

  • Il cimitero ebraico di Praga, che raccoglie 100 mila persone sepolte ha sicuramente un aspetto spettrale, anche perché le tombe sono messe una sull’altra per mancanza di spazio.
  • Nell’Echo Valley a Sagada nelle Filippine vi sono tombe che mettono paura per come sono state posizionate: sono sospese alle corde, legate con funi, oppure incastonate nelle rocce o a picco sulla scogliera.
  • Isola di Hashima in Giappone: questo luogo è del tutto deserto, gli abitanti sono tutti andati via dopo aver abbandonato il lavoro nelle miniere.

    La forma tipica di nave a guerra rende quest’isola ancora più inquietante: voi invece avreste il coraggio di rimanerci?

  • Isola dei Serpenti in Brasile: nell’isola di Queimada in Brasile si concentra una grande quantità di serpenti.

    I rettili aggrediscono chiunque abbia il coraggio di restare, basti pensare che hanno sterminato il custode del faro e la sua famiglia;

  • Collina di Siauliai (Lituania): su questa collina si trovano migliaia di croci, piantate lì per semplice devozione.

    Anche se distrutte dal regime sovietico per tre volte, sono state puntualmente ricostruite;

  • Catacombe dei Cappuccini (Palermo): questa è davvero una visione macabra. A Palermo si possono trovare più di 8000 corpi, ben conservati, dei frati cappuccini. C’è anche la tomba di una bambina di 2 anni sepolta nel 1920, che è rimasta misteriosamente intatta nel tempo;
  • Penitenziario di Moundsville (Usa): questo è un luogo che richiama alla mente il dolore e la sofferenza di chi si è trovato nel “braccio della morte”.

    Si dice che i fantasmi dei condannati a morte si aggirino ancora in questo posto, nonostante ora le celle siano ormai deserte;

  • Pripyat (Ucraina): questa è un’intera città abbandonata. Dopo il disastro nucleare di Cernobyl gli abitanti di questa cittadina sono andati via altrove;
  • Camera del Partito comunista abbandonata (Bulgaria): un tempo questo luogo, a Buzludja, pullulava di gente. Oggi ha un aspetto spettrale visto che è completamente abbandonato, e ha la caratteristica forma di disco volante che lo rende un luogo fantascientifico;
  • Capela dos ossos (Portogallo): questo luogo abbastanza lugubre si trova in Portogallo, e raccoglie le ossa di circa cinquemila monaci. Inquietante la scritta che accoglie i visitatori all’ingresso: “Noi ossa che qui siamo, le vostre aspettiamo”;
  • Mercato di Akodessewa (Togo): nel mercato dei feticci si trovano riti wudù, resti di animali bruciati, sciamani. Insomma, a prova di coraggio;
  • Isola di Poveglia (Italia): in questo luogo sperduto nella laguna veneta si dice che si sentano i lamenti di migliaia di morti che vissero in un lazzaretto poi diventato un manicomio;
  • Ponte di Overtoun (Scozia): su questo ponte pare si suicidano migliaia di cani. Può sembrare semplice casualità, ma dagli anni Sessanta ad oggi circa 600 cani si sono buttati giù da questo ponte. Ciò basta a rendere questo luogo un po’ sinistro, non credete?
  • Foresta di Aokigahora (Giappone): questa foresta, situata ai piedi del monte Fuji, dagli anni Cinquanta è diventata tristemente famosa per essere la meta di persone che hanno deciso di togliersi la vita. La zona adesso si presenta recintata, con una scritta posizionata dalle autorità di polizia: ““La vostra vita è un dono prezioso dei vostri genitori”– oppure –“Si prega di consultare la polizia prima di commettere un eventuale suicidio”.:
  • Isla de Las munecas (Messico): l’sola delle bambole ha davvero un macabro aspetto, visto che uno strano guardiano ha raccolto e appeso per anni agli alberi delle bambole mutilate, in ricordo di una ragazza annegata.

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