I 60 anni dell’enfant terrible della moda: Jean Paul Gaultier COMMENTA  

I 60 anni dell’enfant terrible della moda: Jean Paul Gaultier COMMENTA  

 

Vi ricordate Madonna quando indossava una tuta nera con le bretelle? O il famoso body dorato con le coppe del reggiseno appuntite? Tutte robe made Jean Paul Gaultier.

Direttore creativo per ben 7 anni da Hermès, conduttore di show tv, fotografo, artista visionario ha il potere di “gaultierizzare” tutto. Ha partecipato alla Rivoluzione Francese (1979), sembra ieri ma anche gli enfants terribles invecchiano.

Martedì 24 aprile ha spento le sue prime 60 candeline affermando in una nota resa pubblica di aver festeggiato “ a letto piangendo“. Le Roi della moda è in gran forma : merito di un nuovo stile di vita : no diete, no dolci, si alla frutta e anche tanta.

I maligni dicono gche il cervello ha bisogno di zucchero…… Lui però non si ferma; adesso è diventato direttore creativo della Diet Coke. Si è sempre divertito, da quando nel lontano 1977 ha fatto sfilare le donne in tutù trasparenti sotto maglioni di pescatori norvegesi e gli uomini in kilt scozzesi  non proprio tradizionali.

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Non ama parlare di sè  molto, gli piace che la sua infanzia sia un po’ misteriosa. Di sicuro era un bambino molto sensibile , legato ai profumi e agli oggetti infantili. Le sue prime vittime? I pupazzi che aveva in camera; i primi gioielli? Bracciali ricavati da barattoli di alluminio che la nonna buttava via. A dargli fiducia per primo è stato Pierre Cardin colpito dal modo in cui disegnava l’enfant prodige della moda. Ma a Gaultier piace la trasgressione tanto che ha mandato in passarella Beth Ditto, cantante dei Gossip: cento chili di signora in tacchi a spillo, calze a rete, leopardo e piume. Altro  che timide curvy taglia 48, ha fatto sfilare tante modelle simil Amy Winehouse con tanto di cofana di capelli, identico il trucco con l’eyeliner, sullo sfondo la voce della rockstar scomparsa troppo presto cantava Rehab. Lei, a sessant’anni non ci è arrivata.

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