I casi di doping nell’atletica

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I casi di doping nell’atletica

1998
Ai Giochi Olimpici di Seoul, Ben Johnson risulta positivo ai test per steroidi anabolizzanti stanozolol pochi giorni dopo la sua vittoria nei 100m finale, ha vinto in un tempo record mondiale di 9,79 secondi.

1999
Linford Christie è stato colpito con una sospensione di due anni dopo essere risultato positivo al nandrolone.

2003
Recentemente incoronato 100m e 200m campione del mondo Kelli White ammette di prendere sostanze proibite.

2004
Dwain Chambers riceve una squalifica di due anni per essere risultato positivo agli steroidi.

2004
Kostas Kenteris e Ekaterini Thanou sono esclusi alla vigilia dei Giochi di Atene dopo essere stati accusati di falsificare un incidente motociclistico per saltare i test antidoping.

2006
Justin Gatlin, il campione olimpico 100m difesa, viene punito con un divieto di quattro anni dopo essere risultato positivo per testosterone tre settimane dopo il record del mondo (9.77sec al momento).

2007
Marion Jones ammette di prendere steroidi già a partire dal 1999, l’ammissione che le costa cinque medaglie (tre d’oro, due di bronzo), dalle Olimpiadi del 2000.

Ha anche ricevuto una condanna a sei mesi di carcere per falsa testimonianza nel 2008 per aver negato qualsiasi ruolo nella vicenda Balco.

2009
Yohan Blake ottiene un divieto di tre mesi dopo un test positivo per il methylhexanamine stimolante. Due anni dopo diventa campione del mondo nei 100m, approfittando della squalifica del connazionale Usain Bolt nella finale.

2010
Shelly-Ann Fraser riceve una sospensione di sei mesi dopo essere risultato positivo per l’ossicodone antidolorifico.

2011
Steve Mullings della Giamaica è colpito con una squalifica a vita a seguito di un test positivo per un prodotto mascherante.

2013
18 giugno
Veronica Campbell-Brown, il campione del mondo in carica e un Olimpico due volte medaglia d’oro nei 200 metri, è sospeso provvisoriamente a seguito di un test positivo per un diuretico.

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