I Club Dogo tornano con Noi siamo il club: l’intervista

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I Club Dogo tornano con Noi siamo il club: l’intervista

Tornano sulle scene i rapper italiani Club Dogo. Mentre vi scriviamo i ragazzi sono in giro a promuovere dal vivo “Noi siamo il club”. Album che, come leggerete nell’intervista coincide con il decimo compleanno del Club.

NOI SIAMO IL CLUB è il nuovo album dei Club Dogo. Per la prima volta lo intitolate come un pezzo presente nel disco. E’ in quel pezzo la chiave per scoprire il nuovo album?

In un certo senso si. “Noi siamo il club” vuole significare noi siamo il mondo del club, la musica da club, quella che spacca le casse.
Il nuovo album è l’apoteosi dello stile Dogo, con molta più musica e meno atmosfere dark, 100 % puro intrattenimento.

2012. I CLUB DOGO compiono 10 anni. Può essere definito un disco che racchiude passato, presente e futuro?

Tutti i nostri dischi racchiudono passato, presente e futuro, perché ci rappresentano totalmente per quello che siamo stati, per quello che siamo e per quello che speriamo di diventare.

Noi siamo il club non fa eccezione, ci sono ispirazioni e citazioni dagli anni 90, cronache fedeli della nostra vita di oggi, coi suoi alti e i suoi bassi, e pallide speranze e interrogativi sul futuro.

CATTIVI ESEMPI ha aperto la strada promozionale di questo disco ed apre anche il disco stesso preceduto da un intro di Carlo Lucarelli. In molti hanno apprezzato l’idea dei cartoni animati…come nasce l’idea di ricondurla alla società di oggi?

L’idea viene da un link che abbiamo letto su Facebook poco tempo fa, l’abbiamo rielaborato alla nostra maniera e trasformato in un banger Dogo.
Il tono è ovviamente scherzoso, è un modo per togliersi un pò di responsabilità, anche se l’intento finale del pezzo è di parlare dei cattivi esempi del nostro paese, molto più cattivi e scorretti di noi. Noi siamo dei principianti in confronto alla nostra classe dirigente.

L’intro di Carlo Lucarelli completa il tutto?

Era da tempo che volevamo collaborare con Lucarelli, siamo appassionati lettori dei suoi libri e seguiamo le sue trasmissioni.

Quando gli è stato proposto gli abbiamo fatto sentire cattivi esempi, e gli deve esser piaciuto perché ha subito accettato. Ha uno stile tutto suo, in 10 parole riesce a farti capire benissimo di cosa si sta parlando. Era l’intro perfetto per il disco.

Le collaborazioni sono variegate come non mai. Da Marracash e Ax si passa a Giuliano Palma e Il Cile. E’ senz’altro una delle più grandi novità di questo album rispetto al passato

La collaborazione, il featuring, è da sempre una caratteristica della musica rap. E man mano che aumenta il successo aumenta la stima da parte di artisti che appartengono ad altri generi. Nel caso di Marra e Ax sono la nostra famiglia, gente che frequentiamo tutti i giorni. Giuliano Palma ci stava a pennello sul ritornello di P.E.S., le sonorità sono le sue, ed è un appassionato di calcio e videogiochi come noi. Il Cile non lo conoscevamo, ma abbiamo sentito Cemento Armato alla radio e l’abbiamo contattato per fargli i complimenti.

Abbiamo scoperto che anche lui ci seguiva dai primi dischi ed è nata una collaborazione tra le più riuscite del disco.

Dopo “Per la gente” in questo disco troviamo “Tutto ciò che ho”, un altro brano dedicato o forse che si ispira al rapporto tra voi e i fan, questa volta un po’ più “intimo

Il pezzo è frutto di un collage delle miriadi di mail che ci arrivano e della creazione di una sorta di fiction attorno a ciò. Non è solo autoreferenziale ma è un pretesto per parlare dei problemi della gente comune in generale non per forza di un fan dei Dogo…È vero che molte volte basta una canzone per superare i problemi o almeno non pensarci, siamo fieri del pezzo è molto riuscito sentito e collaborare col Cile è stato una bomba.

Altra novità è la direzione artistica delle basi senz’altro più musicale.

Abbiamo maturato questo aspetto sia nelle basi più rap in cui si sente davvero la potenza del mix a New York in più abbiamo usato musicisti preziosi come Fausto Cogliati, Scopaz, Roberto Baldi e ci sono strumenti suonati appunto.

È l unico cd rap italiano dove devi abbassare i bassi invece del contrario!

“Se tu fossi me” è forse uno dei pezzi più introspettivi dei Club Dogo

Prosegue il filone di pezzi hit come “Una volta sola”, “All’ultimo Respiro”, ecc. Chi ci odia o ha pregiudizi fa finta di vedere so il lato zarro e spaccone ma da sempre sviluppiamo un lato più poetico e intimista e lo portiamo avanti

CHISSENEFREGA è una hit. Le radio lo passano come non mai. E’ la svolta definitiva per il rap italiano

Siamo contenti del momento d’oro del rap ita e dell’airplay del singolo ma ci sono ancora traguardi da conquistare, vecchiumi culturali e mediatici da abbattere e molto altro. Diciamo che ormai la vecchia industria musicale italiana non può più fare finta di niente.

Parte il nuovo tour. Anticipazioni?

La prima grande data è stata il 16 giugno al carroponte di Milano abbiamo un assetto tecnico più professionale ci concentreremo sul nuovo lp con ovvi successi di tutta la discografia dogo

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