I Comuni cercano laureati, ma l’impiego è gratuito COMMENTA  

I Comuni cercano laureati, ma l’impiego è gratuito COMMENTA  

In vari Comuni d’Italia è diffusa l’abitudine di emanare bandi pubblici per la ricerca di professionisti (giornalisti, architetti, ingegneri) cui affidare incarichi professionali senza compenso. L’unico vantaggio ottenibile da impieghi di questo tipo è la citazione nel curriculum. Il precariato ora passa anche dalla Pubblica Amministrazione, che non riesce più neppure a pagare i dipendenti per le prestazioni lavorative fornite. Il fenomeno, che sta assumendo dimensioni preoccupanti, è sotto osservazione dell’Inarsind, il sindacato tutela ingegneri e liberi professionisti, e che ha aperto un gruppo su Facebook per segnalare le storie di incarichi non retribuiti.

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Forse chi assume senza assicurare una retribuzione al lavoratore non ricorda che c’è un articolo della Costituzione della Repubblica Italiana  (il 36) che dichiara esplicitamente: “Il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro”.

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Esempi di incarichi gratis si trovano in comuni medio-grandi, come Parma, Bologna, Reggio Calabria, Roma.

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