I corpi delle vittime di Dacca orrendamente mutilati

News

I corpi delle vittime di Dacca orrendamente mutilati

Dacca, nuovi dettagli emergono dalle indagini. Italiani torturati e fotografati per fare propaganda a Daesh. Il Bangladesh stringe sui social media.

Strage di Dacca, nuove rivelazioni dalle indagini. L’autopsia effettuata in Italia al policlinico Gemelli rivela nuovi dettagli sull’evento. Le 9 vittime del nostro paese (di 20 in totale) mostrano segni di orribili torture: mutilati con machete e altri tipi di lame, segni di proiettili, bruciature, esplosivo.Una agghiacciante efferatezza criminale che ha scioccato le autorità.

Alcuni sopravvissuti hanno raccontato di avere visto i terroristi sequestrare i cellulari dei clienti del locale. Dopo averli costretti a sbloccare i dispositivi, avrebbero postato foto e video delle torture sui social network. Le vittime sarebbero state torturate per ore, senza nessun colpo di grazia. Era evidente l’intenzione di provocare quanta più sofferenza possibile. Ad aiutare nella ricostruzione ha contribuito anche Gian Galeazzo Boschetti, unico nostro connazionale a sopravvivere. Una telefonata al momento giusto lo ha spinto a uscire dal locale per rispondere e gli ha salvato la vita.

Le autorità del Bangladesh hanno dichiarato che è necessaria una stretta su Facebook e altri social media, diventati il principale metodo di reclutamento per le forze estremiste.

Daesh ha già rivendicato l’attentato e minacciato di scatenare una nuova ondata di violenze in Bangladesh.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


Leggi anche