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I denti del vostro cane

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I denti del vostro cane

Attenti ai denti del vostro cane, almeno quanto lo siete ai vostri!
Dovrebbe essere questa la regola per consentire ai nostri amici di non avere quei disturbi assai comuni alla dentizione, quali prematura caduta dei denti o gengiviti di entità grave.
La mancata igiene orale può causare seri problemi che possono avere ripercussioni anche su organi interni, quali cuore o fegato.

La causa principale delle patologie odontoiatriche nei cani è la formazione della placca batterica che, con il passare del tempo cronicizza l’infiammazione delle gengive e il loro restringimento. Quando ciò accade, la gengiva non riesce più a trattenere il dente, che si stacca e cade.
Esattamente come accade nelle persone, in presenza dei sali minerali contenuti nella saliva, la placca batterica si cristallizza dando origine al tartaro (proprio come il nostro). Non si tratta di un fenomeno ad esclusivo appannaggio dei cani anziani, ma anche di quelli più giovani e può causare infezioni: i batteri delle placche infatti possono staccarsi ed entrare nella circolazione sanguigna raggiungendo gli organi e causando problemi di maggiore gravità.
Inoltre, come per gli uomini, esiste una predisposizione individuale dovuta al tipo di saliva e una predisposizione di razza (in generale, sono più colpiti i cani piccoli rispetto a quelli di taglia media o grande).

L’uso dello spazzolino da denti tradizionale può essere indicato solo se si abitua l’animale fin da quando è cucciolo ad effettuare la pulizia con questo strumento; per tutti gli altri l’operazione è pressoché impensabile.
In ogni caso ci si può provare iniziando a strofinare piano le gengive con un dito (utilizzando un guanto in lattice o l’apposito spazzolino pediatrico FIRST TEETH, che si infila sul mignolo della mano) prima esternamente, e poi, quando il cane si è abituato, anche internamente.

Solo in un secondo momento si può utilizzare un apposito dentifricio per animali: mettetene un po’ sul dito e ripetete l’operazione di strofinamento. Quando capite che il cane accetta senza opposizione queste manovre, potete provare ad introdurre lo spazzolino che dovrà avere setole morbide (ne esistono di appositi in commercio nei negozi specializzati) e, tenendolo con un’angolazione di 45° spazzolate il bordo delle gengive con movimenti prima rotatori poi dal basso verso l’alto. Questa operazione andrebbe eseguita un paio di volte alla settimana.

In genere, comunque, i cani riescono a garantirsi una discreta igiene orale in modo autonomo masticando oggetti duri come ossa o cartilagini, che aiutano a tenere puliti i denti e le gengive sane. Ciò si ripercuote anche sull’alito dell’animale che resta fresco, invece che pesante e maleodorante.
Esistono inoltre in commercio appositi ossi (quelli veri rischiano di scheggiarsi e procurare lacerazioni alla bocca o addirittura, se ingeriti allo stomaco) o snack che consentono di tenere pulita la bocca e i denti eliminando, o comunque riducendo, sia il tartaro sia la placca.
Anche il cibo ha la sua importanza per l’igiene della bocca del cane: il cibo secco e duro è molto più utile in quanto tiene in esercizio gengive e denti e tende a non restare attaccato come quello umido.

Quando la malattia paradentale è di grave entità il veterinario potrà suggerire una pulizia profonda dei denti da effettuare sull’animale in anestesia totale.

Detto questo il problema si ripresenterà dopo un po’ di mesi: diventa quindi indispensabile iniziare un’educazione all’igiene orale dell’animale in modo che questa diventi consuetudine, così come la pulizia delle orecchie o il taglio delle unghie

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