I dieci bassisti più ricchi al mondo, ecco chi sono

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I dieci bassisti più ricchi al mondo, ecco chi sono

Quattro corde, ordine, precisione e inventiva.

Ecco cosa occorre per essere un perfetto bassista. Non si hanno a disposizione gli spazi e le estensioni delle chitarre, altrimenti la base armonica di un pezzo diventerebbe confusa. Non si hanno a disposizioni troppe varianti, troppi ricami: bisogna scegliere poche note, quelle giuste, puntare sugli accenti più significativi e andare così, dritti dall’inizio alla fine.

Un ritratto che gli appassionati di musica conoscono bene, perché sanno bene l’importanza di questo strumento dal ruolo un po’ oscuro, eppure fondamentale.

Ha voluto parlare di bassisti il magazine online The Richest, che ha compilato la classifica dei 10 più ricchi rappresentanti della categoria.

Ultimo è Geezer Butler dei Black Sabbath (quello che si è inventato uno dei giri di basso più semplici, ma efficaci della storia, quello di “Paranoid”), che vanterebbe un patrimonio di 49 milioni di euro.

Al nono posto, John Paul Jones dei Led Zeppelin, con poco meno di 60 milioni di euro.

A conferma della scarsa meritocrazia della classifica dal criterio pecuniario, John Paul Jones ha suonato il giro di “Ramble On”, che da solo gli varrebbe il primo posto in qualsiasi classifica di qualità.

Ottavo posto per Bill Wyman dei Rolling Stones, anche lui attorno ai 60 milioni di euro (da notare che, se si considera uguale a 50 anni la durata attuale della carriera dei Rolling Stones, l’accumulo patrimoniale è di poco superiore al milione di euro l’anno).

Settimo posto per Flea dei Red Hot Chili Peppers, forse il più tecnico della compagnia, con un patrimonio di 87 milioni di euro.

Sesto posto per John Deacon dei Queen, anche lui accreditato di 87 milioni di euro.

Al quinto posto, con 113 milioni di euro, c’è Adam Clayton degli U2.

Al quarto posto, con un patrimonio quasi doppio (204 milioni di euro), c’è Roger Waters dei Pink Floyd.

Come, Roger Waters è solo quarto?

Domanda ovvia, ma la risposta è che, davanti a lui, ci sono tre personaggi che hanno segnato il mondo del basso e della musica in generale molto più di qualunque altro.

Terzo è infatti Gene Simmons, il Demone dei Kiss, quello, tanto per capirci, che suona il basso di “I was made for loving you”, con 227 milioni di euro.

Secondo è Sting, ex anima dei Police, poi artista solista, con circa 228 milioni di euro.

E il primo? Il primo è anche il primo dei bassisti in termini di ordine cronologico, quello che vanta un primo singolo di successo già nel 1962, quello che ha fatto parte del gruppo più influente di tutti i tempi.

Primo è il bassista dei Beatles, Sir Paul McCartney, con un patrimonio, equivalente, tanto per dire, all’1.1% del piano di salvataggio della Grecia, di più di 900 milioni di euro.

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