I dieci saggi:dal finanziamento ai partiti alla sufficienza di una sola camera!

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I dieci saggi:dal finanziamento ai partiti alla sufficienza di una sola camera!

Nominati il 30 marzo, finalmente oggi i saggi si sono espressi.

Le proposte stimano interventi sui diritti dei cittadini, sullo statuto dei partiti, su Referendum e sulle leggi di iniziativa popolare e toccano il ruolo della magistratura e dei mezzi di comunicazione.

In ambito economico-sociale sono state invece messe a punto proposte per “creare e sostenere il lavoro, rilanciare il ruolo dell’Italia negli scambi internazionali, migliorare il sistema tributario, aprire alla concorrenza, tutelare meglio i consumatori”.

Ecco i punti più salienti sui principali temi trattati
Finanziamento dei partiti. Occorre prevedere negli statuti dei partiti norme specifiche per garantire la democrazia interna ai partiti.”E’ opinione del gruppo di lavoro”, si legge nel testo, che la previsione della legge 96/2012 sul finanziamento dei partiti “sia troppo generica e rischi di dar luogo ad incertezze e contenziosi”.
Completamento del pagamento dei debiti della PA. “Completare il pagamento dell’intero ammontare dei debiti commerciali della pubblica amministrazione verso le imprese e far si che l’obbligatorio termine di 30 giorni per i pagamenti, in vigore dall’inizio dell’anno, sia effettivamente rispettato”. Ancora, è necessario “espandere la operatività del Fondo Centrale di Garanzia per le piccole e medie imprese, che può, attraverso garanzie a banche e Confidi sui prestiti alle Pmi, attivare prestiti aggiuntivi per oltre 30 miliardi”. I saggi chiedono anche di “accelerare l’utilizzazione dei Fondi strutturali dell’Unione europea, rafforzando la sinergia fra amministrazioni centrale, regionali, locali e imprese”.

Retribuzione dei vertici e dirigenti.

Rivedere la struttura dei livelli retributivi delle figure apicali e dirigenziali nella pubblica amministrazione. È la proposta avanzata tra le misure finalizzate al miglioramento della legislazione e funzionamento della Pubblica Amministrazione.
Riduzione del numero dei parlamentari e senatori. La proposta riguarda la riduzione del numero dei parlamentari a 480 e dei senatori a 120 La proposta poi prevederebbe il superamento del bicameralismo perfetto con la creazione di un Senato delle Regioni.
Legge elettorale: Superare la legge elettorale vigente. Il nuovo sistema “potrebbe prevedere un sistema misto (in parte proporzionale e in parte maggioritario) un alto sbarramento, un ragionevole premio di governabilità”. Nel documento conclusivo invitano anche ad abolire le circoscrizioni estere.
Magistrati in politica. “Serve maggiore certezza sulle interpretazioni delle leggi, spesso troppo barocche, e maggiore responsabilità da parte dei magistrati circa le conseguenze delle proprie decisioni”. E anche porre dei limiti per i magistrati in politica.
Finanziamento pubblico dei partiti. “Il Finanziamento pubblico delle attività politiche, in forma adeguata e con verificabilità delle singole spese, costituisce un fattore ineliminabile per la correttezza della competizione democratica e per evitare che le ricchezze private possano condizionare impropriamente l’attività politica”.

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