I furti clamorosi nei musei COMMENTA  

I furti clamorosi nei musei COMMENTA  

Monna Lisa – Leonardo Da Vinci
Venne compiuto da VINCENZO PERUGGIA e avvenne fra DOMENICA 20 E LUNEDÌ 21 AGOSTO 1911, prima del giorno di chiusura del museo Louvre. Peruggia lo portò via sfruttando la conoscenza “strategica” del luogo del misfatto. Del furto vennero accusati anche Pablo Picasso, la Germania e Guillaume Apollinaire. Ci vollero due anni prima che il dipinto venisse ritrovato. Era il 1913, Peruggia venne arrestato, confessò il furto, sostenne la tesi patriottica circa la “restituzione del dipinto ai legittimi proprietari” (GLI ITALIANI) venne processato e si prese una pena blanda, un anno di reclusione. Per tutto quel periodo una delle opere artistiche più importanti della storia dell’uomo era stata custodita in una valigetta.


L’urlo – Edvard Munch
I malviventi, armati ed incappucciati, come ha spiegato una responsabile della polizia di Oslo, Hilde Walssoe, hanno minacciato con un’arma un dipendente e hanno portato via le tele, poi sono fuggiti a bordo di un’automobile nera. Era ‘l’urlo che attraversava la natura’, come Much stesso scrisse, quello percepito nel corso di una passeggiata, durante un tramonto ‘rosso come il sangue’, che lo spinse a mettere su tela l’angoscia che nasceva dalla sua sofferenza. Un vissuto personale di particolare tragicità: ‘Le malattie, la pazzia e la morte – scrisse – furono gli angeli neri che vegliarono sopra la mia culla e mi accompagnarono fin dall’infanzia”.

Questa immensa icona del 900 venne ritrovata dalla polizia due anni dopo, parzialmente rovinata per l’azione operata dall’umidità nel luogo in cui i criminali lo tenevano nascosto. Dopo due anni di restauri, nel 2008, il dipinto, perfettamente ristrutturato è tornato in esibizione.


Rembrandt | Manet | Degas | Vermeer
Rembrandt, Vermeer, Manet e Degas. Per carità, opere minori di questi eccelsi artisti ma che sommate le une alle altre valsero ai ladri la spaventosa cifra-bottino di trecento milioni di dollari.

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Come riporta patrimonio sos “La notte del 18 marzo 1990, due uomini in uniforme si presentano ai guardiani notturni della preziosa collezione americana, dichiarando di essere poliziotti e di avere ricevuto una chiamata dall’interno della galleria. Una volta dentro, i due legano e imbavagliano i guardiani, e meno di un’ora dopo escono in tutta calma dal museo portando con sé il video della telecamera interna e, soprattutto, un bottino che vale la pena di descrivere nei dettagli: un olio su tela di Vermeer, ‘ Il concerto’ , fra le opere più note del maestro olandese, due dipinti (‘ Dama e gentiluomo in nero’ e ‘ La tempesta sul mare di Galilea’ ) e uno schizzo di Rembrandt, cinque disegni e acquerelli di Degas e una tela di Manet, Chez Tortoni.”

Girasoli – Vincent Van Gogh
L’opera, una fra le più famose dipinte da Vincent Van Gogh, venne rubata nel 1991, 74 anni dopo che il pittore le aveva dato vita. Il furto avvenne presso il Van Gogh Museum di Amsterdam. Lo sconcerto per l’azione durò soltanto poche ore. La refurtiva (oltre ai “Girasoli” un’altra decina di opere erano state portate via) venne ritrovata in un’automobile parcheggiata per le vie della capitale dei Paesi Bassi.

Madonna dei Fusi – Leonardo Da Vinci
Come riportato dall’edizione del Corriere della Sera del 28 Agosto 2003 il furto fu realizzato quasi istantaneamente. Ecco la cronaca: “In pochi minuti l’ opera, che generalmente si trova in bella vista in uno dei saloni principali, è stata caricata a bordo di una Golf bianca. Prima ancora che scattasse l’ allarme i ladri erano già lontani. A facilitare il loro lavoro, le misure contenute del quadro: 48,3 centimetri per 36,9. Un colpo fulmineo e ben studiato.”.
Fortunatamente però l’opera venne recuperata dalla polizia quattro anni dopo, all’interno di un prestigioso studio legale di Glasgow. Recentemente ladri e mandanti sono stati definitivamente condannati dal tribunale, mentre la Madonna è tornata nelle mani del suo legittimo proprietario dopo un lungo iter legale.

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