I genitori pakistani hanno ucciso la figlia perché guardava un ragazzo COMMENTA  

I genitori pakistani hanno ucciso la figlia perché guardava un ragazzo COMMENTA  

Islamabad – Una coppia pakistana è accusata di aver ucciso la figlia 15 enne versandole addosso dell’acido, perché ha macchiato l’onore della famiglia guardando un ragazzo, così ha raccontato la coppia in un’intervista lunedì alla BBC.


La morte della ragazza evidenzia ancora una volta il problema delle “morti, uccisioni per onore” in Pakistan, dove le donne vengono uccise perché si sposano o hanno relazioni con persone che la famiglia non approva e in qualche modo disonorano la famiglia.


I genitori della ragazza, Mohamad Zafar e la moglie Zaheen, hanno raccontato i fatti il 29 ottobre dalla prigione. Il padre ha raccontato che la ragazza si è girata a guardare un ragazzo che guidava il motorino e lo ritiene sbagliato.


La madre della ragazza ha raccontato: “Lei ha detto che non l’avrebbe più fatto, ma io avevo già buttato l’acido. Era il suo destino morire in quel modo”.
Sono in celle separati, ma vicine.

L'articolo prosegue subito dopo


Il padre ha raccontato che loro avevano già avuto altri problemi, a causa del comportamento della figlia maggiore, ma non ha fornito ulteriori dettagli.

Gli ufficiali pakistani hanno raccontato che è successo perché la ragazza aveva una relazione con il ragazzo, molto probabilmente.

Secondo la Commissione dei Diritti Umani del Pakistan, almeno 943 donne sono state uccise l’anno scorso in nome dell’onore. Solo 20 donne hanno ricevuto le cure adeguate prima di morire, come riporta il comunicato.Il vero problema è che ci sono casi più elevati, ma non vengono sottolineati.

Il comunicato dice: “Durante l’anno, le donne sono uccise in nome dell’onore quando non rispettano il volere della famiglia,o anche sul sospetto che loro non abbiano seguito la famiglia.Le donne venivano anche uccise in nome dell’onore e delle dispute sull’eredità”.

Leggi anche

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*