I giornalisti de “La Padania” rischiano il licenziamento, questa è la Lega dalla parte dei lavoratori e pensionati

«Ogni decisione sul futuro del giornale verrà presa indipendentemente da qualsiasi trattativa a tutela dell’obiettivo non negoziabile della difesa dei livelli occupazionali»

Pubblicato da Vincenzo Borriello il 19 dicembre 2011 12:36

Oggi è un giorno cruciale per i giornalisti dell’organo d’informazione della Lega Nord “La Padania”. Il CDA, composto dal capogruppo al Senato Federico Bricolo, Roberto Cota, vice presidente, e dai consiglieri Rosi Mauro, Giancarlo Giorgetti, Stefano Stefani e Marco Reguzzoni, si riunisce oggi per prendere drastiche decisioni. Nei giorni scorsi i giornalisti de “La Padania” avevano chiesto al CDA di smentire che “ogni decisione sul futuro del giornale verrà presa indipendentemente da qualsiasi trattativa a tutela dell’obiettivo non negoziabile della difesa dei livelli occupazionali”. La Padania dovrebbe subire una riduzione della foliazione e concentrare gli sforzi nell’edizione on line. L’ipotesi più probabile, per i giornalisti, è il ricorso alla mobilità. Se questa è la Lega che deve difendere l’occupazione e i pensionati, le premesse sono discutibili. Ai bei discorsi, in difesa dei lavoratori, fanno seguito i licenziamenti. Tutto sapientemente occultato dalle pagliacciata e travestimenti vari nelle aule di Camera e Senato. Altro che tasse, qui si perde il lavoro mentre gli scudati, grazie anche al voto della Lega, sono in rotta con le loro barche verso acqua calde e tranquille

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