I lavoratori dell’Eaton in sciopero della fame

Firenze

I lavoratori dell’Eaton in sciopero della fame

“La Eaton va portata in tribunale, anzi davanti a tutti i tribunali d’Italia perchè quello che sta accadendo è inammissibile”.
Il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, intervenendo a margine dell’assemblea generale dell’Upi a Palazzo Medici Riccardi a Firenze, è perentorio riguardo alla vicenda dei 304 lavoratori che da oggi sono stati formalmente licenziati dall’azienda statunitense. “É una vicenda che non ha uguali. Siamo difronte all’abbandono di un sito produttivo, che un anno fa veniva premiato come buona pratica. Un’azienda – prosegue – che non vuol neppure chiedere con 650 mila euro la cassa integrazione in deroga per un altro anno, nonostante accordi firmati. Questo capitalismo mercantile, che non tiene conto delle regole sociali e della democrazia, in Toscana non può essere accettato. Ci vuole la risposta più ferma possibile da parte di lavoratori, istituzioni e forze politiche. Staremo a fianco dei lavoratori, se possibile garantendo consulenza legale per portare l’azienda davanti a tutti i tribunali d’Italia”. Intanto sette (ormai ex) lavoratori della Eaton hanno deciso lo sciopero della fame come forma di lotta per rivendicare il loro diritto al lavoro.

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