I Legnanesi – “Sem nasu par patì… e patem” dal 30 dicembre al Teatro Smeraldo COMMENTA  

I Legnanesi – “Sem nasu par patì… e patem” dal 30 dicembre al Teatro Smeraldo COMMENTA  


dal 30 dicembre 2011 al 12 febbraio 2012
da mercoledì a sabato ore 20.45 – domenica ore 16.00

CHI.TE.MA.
presenta

I LEGNANESI

in

con Antonio Provasio, Enrico Dalceri, Luigi Campisi
musiche di Arnaldo Ciato, Enrico Dalceri

regia di Antonio Provasio

I LEGNANESI
in

Oltre sessant’anni di tradizione e di risate
Le storie quotidiane della famiglia Colombo, insieme a tutti gli altri personaggi, ripartono, come sempre, dal cortile Lombardo. Appena si apre il sipario gli spettatori affezionati riconoscono subito i personaggi ormai entrati nella tradizione: la Teresa, Mabilia e Giovanni. Uno sguardo sempre attento e acuto all’attualità, insieme alla vìs comica incontrastata e agli elementi tipici della rivista all’italiana, fanno sì che anche il pubblico che li vede per la prima volta si appassioni subito alle loro vicende di ogni giorno, universali, semplici ma profonde allo stesso tempo.

Una tradizione, quella de I Legnanesi, che nasce nel 1949 e da oltre sessant’anni entusiasma spettatori di tutte le età e unisce un singolare mix di italiano e dialetto lombardo in un “italiandialetto” per arrivare ai più giovani e al pubblico di ogni regione: è proprio la forte tradizione popolare che ha spinto la Compagnia a varcare i confini della Lombardia per proporre “Sem nasu par patim…e patem” in un lungo tour che arriva anche al Teatro Verdi di Firenze.Il segreto del successo de I Legnanesi (che ogni anno portano a teatro oltre 160.000 spettatori) sta in un modo di recitare spontaneo e genuino, capace di far rivivere la tradizione della vita del cortile a chi l’ha vissuta e di raccontarla agli spettatori più giovani attraverso una comicità pulita, senza volgarità, che racconta la vita della gente comune. Il mondo de I Legnanesi è il cortile, un elemento che ha caratterizzato la vita dell’Italia non solo in Lombardia: il regno delle donne, dei ragazzi, degli amori e dei litigi, delle invidie, dei problemi di tutti i giorni, dove però, in fin dei conti, tutti vivevano in armonia e serenità. Insieme ai tre strepitosi protagonisti (Antonio Provasio-Teresa, Enrico Dalceri-Mabilia e Luigi Campisi- Giovanni), sul palcoscenico 10 personaggi della tradizione e 10 boys danno vita a due ore e mezza di spettacolo tutta al maschile, dove l’ambientazione tipica del cortile e le vicende quotidiane della famiglia Colombo si alternano a scene sfavillanti e momenti musicali tipiche della rivista e del varietà, fino al gran finale in smoking.Raccontare uno spettacolo de I Legnanesi è quasi impossibile: il loro teatro è affidato alle straordinarie doti di improvvisazione che li hanno resi eredi di una grande tradizione teatrale ormai quasi scomparsa.

Sinossi:

Dopo una notte di bagordi, la Mabilia, neo eletta miss Legnano, arriva all’alba nel cortile e regala a Teresa un risveglio traumatico: il business di famiglia – l’apertura nel cortile di un parcheggio per biciclette per cui attendevano autorizzazione dal Comune dal lontano 1962 –stenta a decollare.

Arriva Natale e per i “pover Crist” rinasce la speranza di una vita più agiata, il Giovanni arriva a casa con la gratifica natalizia che assicura alla famiglia Colombo benessere e un momento di spensieratezza sottolineato da un esilarante striptease di Teresa in stile “Matrimonio all’italiana”. Purtroppo però i soldi finiscono subito e con essi anche la serenità: ai “pover crist” non resta che sognare i mari del Sud, i corsari e i pirati, dobloni d’oro e ricchi bottini per un finale del primo tempo sulle ali della fantasia tra le onde dei Mari del Sud! Il sogno della Teresa però non si ferma qui: la vedovanza per lei è un traguardo quasi irraggiungibile ed eccola a pregare sulla tomba del forse, magari chissà…defunto Giovanni Colombo.

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Ma ecco che riappare il Giovanni insieme alla figlia Mabilia per un gran finale in allegria. Alla Teresa non resta che dire: “Num por puarit sem nasù in quel momentu che ul signor l’ha creà tuti gli accidenti, dulur da ventar, da denci e da co’, buleta croniga e pesc ancamò, la nostra fortuna a l’è questa al sem…SEM NASU PAR PATÌ… PATEM”

Su RAI 5
Sabato 17 dicembre ore 21.15
I LEGNANESI – FAM FUM FREC
RAI 5 presenta il secondo appuntamento con FAM FUM FREC, l’esilarante spettacolo della compagnia dialettale en travesti che da oltre sessant’anni va in scena con sempre maggiore successo. Totalmente nuovo in costumi, scenografie, musiche e testi, FAM FUM FREC (“Fame Fumo Freddo”, titolo emblematico dell’eterna situazione di difficoltà e di disagio in cui versano le famiglie che abitano intorno al mitico ‘cortile’) è dunque un nuovo capitolo dell’indimenticata rivista all’italiana: sette cambi di scena, venticinque tra attori e ballerini, musiche e divertentissime gag per oltre due ore e mezza di entusiasmante spettacolo come sempre legato ai temi di attualità, in cui uno dei balletti è ambientato nel vecchio Far West, una metafora del mondo odierno dove solo I Legnanesi possono far ballare allegramente cowboy e indiani insieme.
Lo spettacolo in onda su Rai 5 è stato registrato, con la regia di Giovanni Ribet, al Teatro Comunale di Varese a fine aprile 2011; la prima parte è stata trasmessa sabato 10 dicembre e ha totalizzato oltre 370.000 contatti e l’1,57% di share.

I LEGNANESI
LA STORIA DELLA COMPAGNIA

I LEGNANESI nacquero, quasi per scherzo, all’oratorio di Legnarello a Legnano nel 1949, su idea di Felice Musazzi, costretto, da una disposizione del Cardinale Schuster che vietava le rappresentazioni teatrali promiscue, a far interpretare i ruoli femminili da uomini travestiti: da qui ha origine la composizione esclusivamente maschile della Compagnia.

L’idea vincente di Musazzi fu quella di raccontare al pubblico le storie di paese, del quotidiano, con le loro gioie ed i loro dispiaceri in dialetto, caratteristica che rese unica la Compagnia. Si presentava in scena dicendo: “sono Felice e non solo di essere Musazzi” ed era veramente una persona felice di riuscire a far ridere la gente.

Con le sue “maschere lombarde” Teresa e Mabilia (presenti sin dalla prima rappresentazione), che insieme a Giovanni compongono la strampalata famiglia Colombo, ha fatto divertire la Lombardia e non solo, creando un fenomeno di costume che ha attraversato generazioni.

Alla sua scomparsa si pensava che nessuno potesse più interpretare i suoi personaggi, semplici, genuini e mai volgari, finché Antonio Provasio (la TERESA) – che per 9 anni ha recitato con Musazzi, imparando direttamente da lui a muoversi e a ben calarsi nel personaggio – ed Enrico Dalceri (la MABILIA), che per anni aveva fatto parte della Compagnia Teatrale, sono diventate i nuovi interpreti, e, insieme alla figlia Sandra Musazzi (Direttore Artistico),hanno riportato in scena lo spirito dei cortili lombardi, così come lo intendeva il fondatore de I Legnanesi; il Giovanni è Luigi Campisi, che ha interpretato per oltre un decennio lo stesso ruolo a fianco del grande Musazzi.

I Legnanesi, grazie al beneplacito della Famiglia Musazzi, continuano così a presentare la loro comicità sotto l’egida del nome del fondatore, per continuare il percorso tracciato in oltre 60 anni di storia.

Riconosciuti tra le principali e più conosciute compagnie dialettali d’Italia e d’Europa, oggi la Compagnia porta in scena le storie, i costumi e le tradizioni lombarde ma è ampiamente apprezzata anche fuori dalla Lombardia, grazie a un intervento di modernizzazione dei testi originali di Musazzi e alla scelta di temi universali (la famiglia, il lavoro, la crisi economica, i rapporti di vicinato), con riferimenti sempre attuali al costume e alla politica nazionale, in un mix sorprendentemente efficace tra italiano e dialetto lombardo.

Nelle ultime stagioni teatrali altri personaggi coprono un ruolo fisso nella Compagnia, tra i quali spicca senza dubbio l’immancabile cugina Pineta (interpretata da Alberto Destrieri), la Chetta, una delle donne del cortile e antagonista della Teresa (interpretata da Valerio Rondena). Altri ruoli stabili sono il Sindaco (interpretato da Giordano Fenocchio)e il Don Pietro (ruolo ricoperto da Danilo Parini). La Carmela, la Mistica, la Rosetta, la Duina e la Paolina sono i nomi delle donne del cortile interpretate rispettivamente da Maurizio Albè, Giovanni Mercuri, Mauro Quercia e Daniele Chiodini.

La tradizione, la professionalità e la qualità degli spettacoli de I Legnanesi sono stati riconosciuti da innumerevoli premi, tra cui spiccano i più importanti che possano essere assegnati ad una istituzione culturale e popolare: L’AMBROGINO D’ORO (attestato di civica benemerenza) dal Comune di Milano (Sindaco Letizia Moratti), la ROSA CAMUNA (premio al lavoro in Lombardia) dalla Regione Lombardia (Presidente Roberto Formigoni) e il PREMIO ISIMBARDI dalla Provincia di Milano (Presidente Guido Podestà).

“Ringhiere che si snodano sui ballatoi, scale consunte dal saliscendi di generazioni e generazioni, ogni porta una stanza, spesso l’unica: il vicino è così vicino che vive con te.Il cortile è il regno dei povercrist sopravissuti alle guerre, alle carestie, alle immigrazioni, alle industrie. Ma il cortile è anche lo spazio vuoto, è la camera più grande dove si vivono stagioni intere, anni, generazioni, secoli, nascite, amori e tradimenti, gioie e angosce, nozze e funerali, sorrisi e miracoli. Fuori dal cortile, il muro di cinta di uno stabilimento, un muro di mattoni rossi, ancora muri e case, un condominio di sei piani che già chiamano il grattacielo: niente più litigi banali, le lenzuola stese sul filo, le pozzanghere, la ruggine dei corrimano. Ma noi abbiamo resistito, la ringhiera ci corre nell’anima. Riflettori, prego: è di scena il cortile lombardo.”
I LEGNANESI
Ufficio stampa I Legnanesi
Sara Maccari e-mail sara.maccari@musical.it tel. 335 1857543

BIOGRAFIE E PERSONAGGI

Antonio Provasio (La Teresa), attore e capocomico della Compagnia, nasce a Legnano il 28 Giugno 1962 ed entra giovanissimo a far parte della storica Compagnia Teatrale “I Legnanesi” fondata da Felice Musazzi, e con la stessa debutta nei migliori teatri di Milano: dall’Odeon al Manzoni dal Lirico al Puccini. Negli anni ’80 con la Compagnia approda alla “Bussola domani” di Viareggio ed al “Teatro Ariston” di San Remo. La sua anima è il teatro: alla scomparsa di Felice Musazzi si pensava che nessuno potesse interpretare la ”Teresa”, personaggio principale della Compagnia ma Antonio Provasio, che per anni avevano fatto parte della Compagnia stessa, ne è diventato con grande successo il nuovo interprete, facendo rivivere il mitico personaggio teatrale. Provasio decide quindi di rifondare la Compagnia, chiamandola I LEGNANESI di Felice Musazzi, dove interpreta La Teresa, il personaggio intorno al quale ruota tutto lo spettacolo. Ed è insieme alle altre donne del cortile ha permesso di portare in scena ciò che succedeva realmente nei cortili lombardi. Davvero strepitoso nelle sue interpretazioni, Provasio sviluppa una maschera irresistibile, comunicativa, di una comicità basata sulla mimica, sul dialetto-lingua e sui tempi. La recitazione è raffinata e spontanea: con l’abbattimento della quarta parete – peculiarità tipica del suo recitare – permette al pubblico di interagire. Provasio-Teresa imposta spesso il suo modus operandi come una valanga inarrestabile “contro” la vittima prediletta e fissa, il marito. La sua figura è la tipica donna di cortile, presente in ogni momento, con lo spirito della donna che non è mai in difficoltà, ma che allo stesso tempo lo è sempre. Rispecchia il realismo dei povercrist di ogni giorno, con le rivalità di ringhiera, i torti sul lavoro e le pene per mantenere una figlia quarantenne e farfallona. La Teresa è dunque un patrimonio inestimabile di interiezioni e modi di dire ed essere che ci appartengono più di quanto si creda.

Enrico Dalceri (La Mabilia), attore co-protagonista della Compagnia, nasce a Monza il 15 Ottobre 1962. Una sera del 1986, al Teatro Nuovo di Milano, Enrico incontra Felice Musazzi, il quale gli propone di entrare in Compagnia a sostituire un attore chiamato al servizio di leva. Con Felice Musazzi rimane per quattro anni e qui scopre la passione per il teatro. Alla scomparsa di Musazzi continua il suo percorso teatrale e nel 1998 dopo un incontro con Antonio Provasio attore e regista della Compagnia teatrale Felice Musazzi, entra a far parte della stessa assumendo il ruolo della mitica Mabilia che gioca magistralmente a fare la diva soubrette. Dal 2004 la Compagnia riprende lo storico nome de I LEGNANESI, dove Enrico continua il suo percorso artistico, oltre che da attore, curandone le scenografie, i costumi e le scelte musicali. Dalceri porta in scena il personaggio Mabilia dal look modaiolo, che rappresenta l’immagine del mondo femminile di massa: ancora in casa sotto il tetto di mamma e papà, poca voglia di lavorare, attaccata all’apparire e con il sogno continuo di diventare una grande soubrette. Il tema è poi estremamente attuale: Wanda Osiris ai tempi era l’icona massima per chi sognava di fare spettacolo. Rappresenta la ragazza che va con i tacchi a spillo e vuole vivere sempre al di sopra delle sue possibilità, confondendo gli status-symbol, specie quando si reca in luoghi consacrati come la Scala, il Vaticano e la corte inglese. Questa continua voglia porta Mabilia sempre a sognare grandi balli, con costumi sfarzosi, attorniata da splendidi boys. I suoi continui scontri, in scena, con l’ignorante e amata mamma Teresa, emblema di un’altra generazione, sono diventati proverbiali e degni della Commedia dell’Arte.

Luigi Campisi (Il Giovanni), attore co-protagonista della Compagnia, nasce a Busto Arsizio il 7 Febbraio 1955. Nel 1971, all’età di sedici anni, accetta la proposta di Felice Musazzi di entrare a far parte della Compagnia I LEGNANESI con il ruolo di boys-ballerino. Dopo soli due anni, Felice Musazzi capisce che in lui c’è di più che il semplice boys di Compagnia di rivista e decide di fargli interpretare il ruolo de Il Giovanni, teatralmente la spalla della Teresa (interpretata dallo stesso Felice Musazzi, Capocomico della compagnia).
Un ruolo, quello del Giovanni, molto importante e di primo piano che Campisi riesce a ricoprire fino al 1988 anno in cui, per la scomparsa di Felice Musazzi, la Compagnia si scioglie.
Unico uomo del cortile e perenne vittima della moglie Teresa, non dominato, piuttosto ignorato sia da moglie che da figlia, al povero Giovanni non viene concesso nulla, relegato com’è a una vita di casa, lavoro e osteria. Ed è proprio la presenza fissa all’osteria che lo tiene lontano da casa, dove immancabilmente trova la moglie Teresa che lo rimprovera. Personaggio di poche parole, Giovanni si consola al circolino col suo vino, tanto che la sua maschera ha la peculiarità del naso perennemente rosso e una camminata un po’ sbilenca, tipica di chi ha alzato troppo il gomito. Luigi Campisi è riuscito a portare la comicità del Giovanni nella sua presenza scenica: la capacità di rimanere in scena senza aprire bocca, giocando sulla mimica e facendosi suo un personaggio che ha nell’essere messo in disparte il punto di forza.
Giovanni è il tipico uomo lombardo di un tempo, presenza discreta ma indispensabile, che diviene importante per la famiglia soltanto quando arriva la busta paga. Ma resta da chiedersi: senza di lui, la Teresa e la Mabila possono esistere?

BIGLIETTI

Mercoledì
Poltronissima VIP: € 35,00 + € 3,50 prev.
Poltronissima: € 28,00 + € 3,00 prev.
Poltrona Platea: € 25,50 + € 2,50 prev.
Poltrona Balconata e Poltroncina Platea: € 23,00 + € 2,50 prev.
Poltroncina Balconata: € 21,00 + € 2,50 prev.
Laterale Platea e Balconata: € 20,00 + € 2,00 prev.
Visibilità ridotta: € 15,00 + € 1,50 prev.

Giovedì e venerdì
Poltronissima VIP: € 45,00 + € 4,50 prev.
Poltronissima: € 35,00 + € 3,50 prev.
Poltrona Platea: € 30,00 + € 3,00 prev.
Poltrona Balconata e Poltroncina Platea: € 28,00 + € 3,00 prev.
Poltroncina Balconata: € 25,00 + € 2,50 prev.
Laterale Platea e Balconata: € 22,00 + € 2,50 prev.
Visibilità ridotta: € 20,00 + € 2,00 prev.

Sabato e domenica
Poltronissima VIP: € 50,00 + € 5,00 prev.
Poltronissima: € 38,00 + € 4,00 prev.
Poltrona Platea: € 33,00 + € 3,50 prev.
Poltrona Balconata e Poltroncina Platea: € 30,00 + € 3,00 prev.
Poltroncina Balconata: € 28,00 + € 3,00 prev.
Laterale Platea e Balconata: € 25,00 + € 2,50 prev.
Visibilità ridotta: € 22,00 + € 2,50 prev.

Prezzi Capodanno:
poltronissima Vip: € 140,00 + € 15,00 prev.
Poltronissima: € 109,00 + € 11,00 prev.
Poltrona Platea € 100,00 + € 10,00 prev.
Poltroncina Platea € 90,00 + € 9,00 prev.
Poltrona Balconata € 80,00 + € 8,00 prev.
Poltroncina Balconata € 70,00 + € 7,00 prev.
Laterale Platea e Balconata € 60,00 + € 6,00 prev.
Visibilità Ridotta € 50,00 + € 5,00 prev.

SPECIALE CAPODANNO: dalle ore 20.00 con panettone e bollicine. Brindisi con i Legnanesi e grande lotteria: 1° premio weekend a Parigi.

Riduzioni speciali per anziani over 65 – studenti under 25 – bambini under 14

TEATRO SMERALDO
P.zza XXV Aprile – 20121 Milano – Tel. 02.29.00.67.67 – Fax 02.29.01.72.70
www.teatrosmeraldo.it

CASSE/BIGLIETTERIE TEATRI:

Teatro Smeraldo
Piazza XXV Aprile 10 – Milano – Tel. 02.29.00.67.67
Orario: dal lunedì al sabato dalle 10.00 alle 18.15. Domenica dalle 10.00 alle 16.30

PER INFO, PRENOTAZIONE E VENDITA:
• Sito internet www.officinesmeraldo.it
• Sito internet www.boxtickets.it
• Sito internet www.ticketone.it
• Sito internet www.tost.it

• 700 punti vendita TicketOne in tutta Italia (per conoscere il più vicino puoi chiamare il numero 892.101 o consultare il sito www.ticketone.it nell’area punti vendita)

• telefonicamente tramite:

 Call Center TicketOne 892.101 (attivo dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 20.00 e il sabato dalle 9.00 alle 17.30)

 Pronto Pagine Gialle 89.24.24 (attivo 24 ore su 24)

 892.412 il Trovatutto di Telecom Italia (attivo 24 ore su 24)

• Officine Smeraldo per gruppi organizzati:
Teatro Smeraldo – Bastioni di Porta Nuova 12, Milano
Sonia Rabellino: Tel. 02 392.26.412 – Fax. 02 700.57.932
e.mail gruppi@officinesmeraldo.it

• TicketOne per aziende e gruppi organizzati:
Servizi Business e Gruppi TicketOne
Viale Vittor Pisani 19, 20124 Milano
Fax: +39 02 70044485 – e.mail gruppi@ticketone.it

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