I migliori album rock del 2012

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I migliori album rock del 2012

Il 2012 è stato senza dubbio uno degli anni migliori per la musica rock delle ultime decadi. La musica pop è stata la forma più prominente di intrattenimento per il pubblico nella storia recente, ed è bello vedere che la musica rock sta tornando in auge. Un numero di icone rock come Bruce Springsteen e Bob Dylan ha rilasciato nuovi album negli ultimi anni, ma questa lista si focalizza su artisti più contemporanei.
El Camino – The Black Keys
L’eclettico duo rock è stato uno dei gruppi rock di maggior successo degli ultimi anni. Dopo essere stati nell’oscurità, a poco a poco, album dai grandi nomi hanno catapultato i Black Keys al grande pubblico della scena rock. Tecnicamente “El Camino” è stato rilasciato nel Dicembre del 2011, ma è stato nominato per i Grammy Awards del 2013, quindi è un anno giusto per questa lista. L’album man mano che si ascolta, è uno spettacolo da sentire, con “Lonely Boy,” “Little Black Submarines,” e “Gold on the Ceiling” , alcune delle loro hit più conosciute.

The 2nd Law – Muse
I Muse sono stati conosciuti a livello internazione per un po’ di tempo, ma è solo nel 2009, quando uscì “Resistance”, che la band riuscì a farsi apprezzare.

Con l’album del 2012 “The 2nd Law”, i Muse hanno finalmente raggiunto la fama in tutto il mondo. Il primo singolo “Survival” è stato usato come tema per le Olimpiadi di Londra. Anche se non è la più creativa dell’album, è certamente una delle più accattivanti e con ritmo più orecchiabile dell’album. I seguenti singoli “Madness” e “Follow Me”, sono molto solidi, anzi stupendi, ma le vere perle dell’album sono le ultime due tracce “The 2nd Law: Unsustainable” e “The 2nd Law: Isolated System.” Un interessante mix di dubstep con il classico sound dei Muse, che è estremamente unico.
Blunderbuss – Jack White
E’ stato sicuramente un viaggio interessante quello di Jack White dei The white Stripes, ai The Raconteurs, fino ai Dead Weather, e ora come artista solista. White è sempre stato il motore portante dietro tutti i suoi progetti musicali, e questo album solista è un Jack White puro e crudo. Il suo stile di semplicità e i suoi suoni unici, permeano ogni traccia.

Le prime quattro tracce dell’album sono più orecchiabili per la radio, uno stile standard, ma l’album si infittisce e diventa più vario quando White si sbizzarrisce in stili diversi.

Babel – Mumford and Sons
In qualche modo, la band inglese Mumford and Sons ha preso il sound dell’indie rock del sud, completo di banjo, rendendolo non solo affascinante ma anche divertente. Rolling Stone descrive l’album come “La più grande band a corde del pianeta, seguita dal successo pop del 2010 ‘Sigh No More’ con un più grande set di reminescenze folk e improvvisazioni”. E’ semplicemente questo. “I Will Wait,” il primo grande singolo, ha portato i Mumford and Sons nella discussione dei Grammy .

Some Nights – Fun.
I Fun. sono una band che sicuramente non ha seguito nessuna scorciatoia per raggiungere il successo. Il loro album del 2012 “Some Nights” è l’esempio perfetto, un album vero e genuino di per sè, senza compromessi di integrità artistica.”We Are Young,” “Some Nights,” e “Carry On” sono tutte diverse, eppure condividiono un numero intangibile di qualità che rendono i Fun, i Fun.

Sono unici e dato il loro successono, non devono fare altro che “Andare avanti” (Carry On).

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