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I movimenti del gatto
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I movimenti del gatto

Quando si strofina, o striscia vuole, esprimere affetto, riconoscenza, disponibiltà. Con richiami sonori per attirare l’attenzione. Il pelo se è ritto e accompagnato da soffi minacciosi è un segnale inconfondibile. Si sente aggredito.

Le fusa dicono li esperti equivalono a dei sorrisi, contentezza sereni e tranquilli.

Il miagolio dipende dalle richieste. C’è un miagolio per chiedere il cibo, insistente. Il momento della pappa è un rito. C’è un miagolio per salutare. Uno per farsi aprire la porta o la finestra di una stanza. I gatti non sanno ritornare a casa. Non lasciamoli liberi che potrebbero smarrirsi o essere investiti da un auto in corsa. C’è uno per rabbia, uno per paura perchè sono molto permalosi.

I ringhi e soffi vogliono dire aggressività e difesa.

I gatti dormono 18/20 ore. Molto dormiglioni.

Quando hanno gli occhi aperti è rilassato, pupilla dilatata se ha paura. Occhi sulla preda è tipico delle battute di caccia.

Se è tranquillo ha orecchie dritte orientate verso i lati della testa e le muove seguendo i suoni che più lo attirano.

Se spaventato le abbassa sempre più per la paura che aumenta. Quando è terrorizzato le appiattisce e quindi attacca.

Le vibrisse dipendono dagli stati d’animo. Se è incuriosito le punta in avanti, se è spaventato le tira indietro.

La coda quando ce l’ha alta saluta. Se non sa che decisioni prendere la muove a destra e sinistra. Se è come una frustra vuol dire che in quel momento è aggressivo. Il contrario in questo caso del cane che è per gioia. Per caccia la coda è tesa a terra.

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