I non vedenti sono i migliori lettori - Notizie.it
I non vedenti sono i migliori lettori
Libri

I non vedenti sono i migliori lettori

Milano – Ha del paradossale il risultato di una ricerca condotta dall’Università Bicocca, secondo la quale i non vedenti sarebbero lettori assai più accaniti dei vedenti. La media è di ben nove libri letti ogni dodici mesi; una cifra da capogiro, se si tiene conto che la media nazionale, per i vedenti, è di soli tre libri.

L’indagine

Per quanto incredibile, il risultato della ricerca non è da mettere in discussione. Hanno infatti collaborato l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti e l’ AIE – Associazione Italiana Editori – in stretta collaborazione con la Conferenza Nazionale Universitaria dei Delegati per la Disabilità – Cnudd. Il risultato è stato reso noto alla Fiera di Roma “Più libri più liberi”, suscitando da subito l’incredulità dei presenti. La ricerca si è basata su un campione di 1.505 persone ed è pertanto la più vasta mai eseguita in Europa.

Le difficoltà

Ma l’enorme paradosso non si arresta unicamente al numero di libri letti annualmente; le statistiche confermano anche che la costanza dei non vedenti supera di gran lunga quella dei vedenti, trovando il tempo di cimentarsi nella lettura praticamente ogni giorno dell’anno.

L’Istat sostiene che, in Italia, vi siano circa 326 mila non vedenti e un milione di ipovedenti. E’ palese che un numero così elevato non possa trarre pieno giovamento dalle pubblicazioni proposte dagli editori – non tutti vengono pubblicati in formato Braille – ed è per questo che il progetto Lia – Libri Italiani Accessibili – si è proposto di porre sul mercato, già a partire dal 2013, oltre tremila testi di narrativa per non vedenti, con una certa predilezione per gli autori italiani.

Un diritto e un’opportunità

Il progetto Lia è stato finanziato dal Ministero per i Beni e le Attività culturali. Un’iniziativa molto importante, poiché estende il beneficio della lettura anche a chi, suo malgrado, si trova costretto a farne a meno. Certo, gli audiolibri e le pubblicazioni digitali, oggi, fanno miracoli; tuttavia si tratta di formati raramente reperibili, e non per ogni libro. Il più delle volte i non vedenti sono costretti a “leggere ciò che trovano”, come hanno ricordato parecchi di loro, in un’intervista.

Non va dimenticato che quello della lettura, oltre che un diritto, deve essere interpretato come un’opportunità unica e irripetibile di accrescimento personale e culturale. Una salubre fonte dalla quale tutti dovrebbero avere la possibilità di attingere.

Filippo Munaro

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


Leggi anche