I nutrimenti del cane COMMENTA  

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Il cane era un carnivoro…
Bisogna partire dal concetto che in natura i canidi sono dei carnivori e si nutrono principalmente di prede cacciate.
Nel corso dei secoli, prima con l’avvicinamento all’uomo e, successivamente, con l’addomesticamento, sono cambiate le abitudini alimentari del cane. Questo lento processo si è verificato perché lo stretto contatto fra uomo (in passato principalmente cacciatore) e cane, ha portato quest’ultimo a condividere il cibo, o meglio, a nutrirsi del cibo non consumato dall’uomo. Man mano che il progresso portava l’uomo ad alimentarsi in maniera sempre più corretta, il cane che viveva al suo fianco ha cominciato a nutrirsi come l’uomo.

Il cane non è, però, un onnivoro “puro” e non tutto quello di cui si nutre l’uomo viene facilmente digerito o assimilato, anzi, spesso, le principali patologie a carico del tratto gastroenterico sono di origine alimentare.

Lo stretto rapporto uomo-cane porta, dunque, ad alimentare il cane quasi sempre in una maniera scorretta, pensando di fare cosa gradita al nostro “amico” gli si passa dalla tavola qualsiasi alimento, nella maggior parte dei casi avanzi (la parte grassa della carne, ossa, pasta con sugo, dolci, etc.). In altri casi avviene, per eccesso di zelo, somministrazione eccessiva di brodi, verdure, minestre o frutta.

Sia nell’uno che nell’altro caso mettiamo a dura prova l’apparato gastroenterico del cane e, in alcuni casi possiamo alterare la funzionalità di altri organi (per esempio la cioccolata e le mandorle sono tossiche per il cane e possono provocare alterazioni anche piuttosto gravi a livello epatico; l’eccessiva somministrazione di verdure può alterare il pH delle urine, causando problemi all’apparato urinario come calcolosi, cistite, etc.).

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Occorre quindi che vi sia una dieta, così come avviene per l’uomo che si reca da un dietologo, specifica per il singolo soggetto, determinata in base all’età, all’attività fisica, agli stati fisiologici (gravidanza, allattamento) o patologici. Non vale, quindi, neanche la regola “pasta e carne”, poiché non abbiamo sufficiente integrazione vitaminica o minerale.
C’è da dire comunque che ormai l apparato digestivo dei nostri amici animali si è modificato con il tempo, quindi sono passati dall’essere completamente carnivori all’essere onnivori.
per quanto tempo i cani sono stati carnivori? per migliaia e migliaia di anni…
e da quanto esistono le crocchette? dagli anni 40,50,60 (su questo mi professo completamente ignorante)… ossia con questa affermazione si dice che i cani si sono evoluti cambiando il loro apparato digerente e tutti gli apparati interni, i loro denti, la loro muscolatura e morfologia esterna, in 80 anni?

infatti ci sono 3 principali motivi per cui da sempre si afferma che il cane è carnivoro:
1) i denti: comparate la nostra dentatura (uomo=onnivoro) con quella del vostro cane…. differenze?? Ottimo!
2) la muscolatura esterna e la morfologia esterna: i cani hanno delle potenti mascelle per abbattere le prede, notate che anche nei cani più selezionati e modificati dall´uomo c´è una grande presenza di muscoli che permettono di addentare… ed il corpo della maggior parte dei cani è scolpito per la caccia, correre, addentare ed uccidere. Anche se non cacciano più ormai il corpo è evoluto in questo senso!
3) Anatomia interna: Intestino corto, enzimi interni capaci di digerire qualunque carne e la maggior parte dei batteri, ecc
I cani sono sicuramente carnivori adattabili e non obbligati come i gatti, ma diciamo che oltre a nutrirsi completamente dalla sua preda(qui inseriamo anche il pesce) mangia anche “frutta, erbe, bacche, radici, insetti e feci degli erbivori”… ossia mangia quello che trova!

 

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