I protagonisti : Ghezzi e Buffon COMMENTA  

I protagonisti : Ghezzi e Buffon COMMENTA  

 

Solitamente quando si parla di antagonisti si pensa ad un duello fra due attaccanti oppure a un attaccante contrapposto ad un difensore; negli anni 50’ due personaggi caratterizzavano il derby della Madonnina; erano due portieri.


Giorgio Ghezzi nasce a Cesenatico il 10 luglio 1930, muore a Forlì il 12 dicembre 1990, incomincia a giocare nel Cesenatico, passa poi al Rimini (serie C) e infine arriva al Modena (serie B); con i canarini gioca due stagioni e si segnala come uno dei portieri più interessanti della categoria.


Nel 1951 passa all’Inter, con la squadra milanese vince due scudetti consecutivi (1952-53 e 1953-54), l’Inter era allenata da Foni e in campo giostravano giocatori come Nyers, Skoglund e Benito Lorenzi, detto veleno.


Nel 1954 esordisce in nazionale, disputando anche i campionati del mondo del 54’; resta a Milano fino al campionato 1957-58, poi a causa del suo carattere fortemente polemico la società lo vende al Genoa.

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A Genova rimarrà una stagione, poi rigenerato da Foni ritornerà a Milano, sponda rossonera, curiosamente verrà sostituito al Genoa da Buffon.

Con l’arrivo di Nereo Rocco al Milan Ghezzi vince lo scudetto (1961-62) e l’anno successivo la coppa dei Campioni.

Lorenzo Buffon nasce a Majano il 19 dicembre 1929; dopo un anno al Portogruaro passa al Milan, con il Milan vince 4 scudetti (1959-51, 1954-55, 1956-57, 1958-59) e 2 coppe Latine (1951, 1956); era quello il Milan di Gren, Nordhal e Liedholm: il Gre-No-Li.

Per la cronaca è doveroso ricordare che un primo torneo a livello europeo fra squadre di club era la Coppa Mitropa o coppa dell’Europa Centrale, negli anni ’30 rappresentò una kermesse di primo piano.

La competizione nacque nel 1927 con la partecipazione delle prime classificate dei campionati di Jugoslavia (dal 1929 venne sostituita dall’Italia), Austria, Cecoslovacchia e Ungheria, vi furono poi diverse modifiche nel tempo che portarono altre federazioni nel torneo.

Con lo scoppio della guerra la competizione cessò, nel 1949 venne rimpiazzata dalla Coppa Latina, questa coppa coinvolgeva le vincenti dei campionati di Spagna, Portogallo, Francia e Italia in un mini torneo; un preludio alla Coppa dei Campioni che però venne abolita nel 1958 a beneficio appunto della coppa dei Campioni.

Nel 1958 viene convocato dalla nazionale di calcio, precedentemente nel 1954 era stato convocato dalla Fifa per difendere la porta della selezione del Resto d’Europa che avrebbe affrontato la Gran Bretagna.

Nel 1959 il suo passaggio al Genoa, una stagione e poi il ritorno a Milano, sponda Inter però, disputa 3 campionati e viene convocato per i mondiali in Cile del 1962.

A Milano vince il primo campionato della Grande Inter (1962-63), poi però verrà sostituito da Sarti.

I due portieri curiosamente si rincorsero spesso: Buffon giocò nel Milan, nel Genoa e nell’Inter; Ghezzi nell’Inter, nel Genoa e nel Milan.

Buffon era il portierissimo, Ghezzi il Kamikaze (per le sue uscite spericolate).

Buffon sposerà la valletta di Mike Buongiorno, Edy Campagnoli, che era stata precedentemente la fidanzata di Ghezzi.

Entrambi giocheranno poco in nazionale, 15 partite per Buffon, 6 per Ghezzi; bisogna però ricordare che le modalità oggi sono molto cambiate rispetto agli anni ’50.

Oggi ci sono molte più occasioni per giocare, le amichevoli sono molto più numerose di un tempo, inoltre adesso vi sono tornei più o meno ufficiali, come la Confereation Cup che ai tempi non esistevano.

Gli Europei vennero introdotti negli anni ’60, infine le  qualificazioni ai mondiali ed i mondiali stessi richiedevano un minor numero di partite.

Ultima curiosità Lorenzo Buffon è un lontano parente dell’attuale portiere della Juventus e della nazionale Gianluigi Buffon.

 

Cereda Stefano

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About Stefano Cereda 439 Articoli
Laureato in Scienze Storiche all'Università Statale di Milano, relatore in un convegno patrocinato dalla Provincia di Lecco sui 150 anni dell'Unità d'Italia, per il medesimo convegno autore di un saggio sul Risorgimento.

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