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I protagonisti si raccontano

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I protagonisti si raccontano

I protagonisti del mercato nerazzurro, per ora, sono il portiere Handanovic e il difensore Silvestre; sono stati chiamati al difficile compito di sostituire due campionissimi che con l’Inter hanno vinto tutto, due eroi del triplete : Julio Cesar, a tutti gli effetti ancora presente nella rosa nerazzurra, e Lucio.

Entrambi i nuovi arrivi non sono giocatori giovanissimi, hanno maturato importanti esperienze e arrivano in un momento topico in un club che vuole continuare ad essere protagonista, in Italia ed in Europa.

Questi due giocatori rappresentano un’incognita ma la società ha puntato molto su di loro, loro stessi sono consapevoli dei rischi a cui vanno incontro, fallire significherebbe essere condannati all’etichetta di bravi solo per squadre di media classifica.

Così Silvestre ha raccontato le sue prime uscite nerazzurre : “Sono arrivato nel momento giusto della mia carriera, con l’esperienza giusta e la voglia di fare bene”; da notare che nella prima uscita Silvestre è stato schierato da Stramaccioni nel ruolo di terzino destro (decisione di coprire un eventuale buco di Maicon ?) “Sarà una responsabilità importante, ci sarà tanta concorrenza, ma io mi sento pronto a prendermela e spero di guadagnare la fiducia di tutti.

Le mie caratteristiche? Gioco aereo e mi riconosco un tempista, sono diverso dagli altri miei compagni, non ci sono mai due giocatori uguali. Ho dato la mia disponibilità al mister, ho fatto il terzino destro a Catania qualche volta e conosco il ruolo, anche se resto un centrale. Il gruppo è forte, ci stiamo preparando bene e l’obiettivo dell’Inter è sempre quello di vincere, dalla prima partita. Perchè ho scelto i nerazzurri? Sono stato in vacanza in Argentina, mi sono tenuto lontano dalle trattative, io ho voluto sempre l’Inter e questo è stato determinante per me. Ci sono tanti argentini e questo costituirà un vantaggio nell’ambientamento. Samuel? Mi sto trovando molto bene con lui, ma anche con gli altri, la sua carriera parla da sola, ha tanta esperienza e mi aiuterà molto. Se ho parlato con capitan Zanetti? Sì, mi ha stupito, lo conoscevo da avversario e averlo come compagno è un onore, si è dimostrato disponibile ed è molto carico”.

Così invece il neo portiere Handanovic che subito vuole puntualizzare la sua estraneità nella gestione della posizione di Julio Cesar: “Con questa questione io non c’entro niente.

All’Inter ci sono stati tanti grandi portieri, ma io non guardo chi c’è stato prima di me. Quello che posso dire è che impegno e professionalità non mancheranno. Per uno che fa questo lavoro non cambia niente e io vado vado avanti come ho sempre fatto. A 28 anni sono ancora nell’età giusta per cambiare. Potevo partire già prima però a Udine facevamo buoni risultati e sono rimasto volentieri anche perchè sono stato bene e ho avuto sempre il calore della gente. Ora cercavo un top team per cominciare a vincere. Con L’Udinese ero d’accordo che sarei partito quando fosse arrivata l’offerta giusta”.

Un cronista ha osservato che all’Inter Handanovic troverà un modulo difensivo a 4 giocatori, mentre ad Udine era abituato a dirigere una difesa con 3 giocatori : “Sicuramente cambia, ma anche in nazionale giochiamo a 4. L’importante è conoscere bene i compagni”.

Chiusura per i suoi idoli : “I mie idoli? Sono stati Peter Schmeichel del Manchester United e Gigi Buffon, portiere diverso da tutti gli altri che per un decennio ha fatto grandi cose”.

Cereda Stefano

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Stefano Cereda 439 Articoli
Laureato in Scienze Storiche all'Università Statale di Milano, relatore in un convegno patrocinato dalla Provincia di Lecco sui 150 anni dell'Unità d'Italia, per il medesimo convegno autore di un saggio sul Risorgimento.