I relitti carichi d’oro al largo delle coste del Brasile COMMENTA  

I relitti carichi d’oro al largo delle coste del Brasile COMMENTA  

Potrebbe essere arrivato il momento di diventare un cacciatore di tesori. Siccome i tempi si fanno sempre più difficili, anche i mezzi meno ortodossi sono ben accetti. Si spera solo di riuscire a fare il “colpo grosso”. Poi  ci si potrà sedere sulle spiagge di Rio e vivere come nessun altro, ricchi e soddisfatti di averci davvero provato.


Uno dei modi più moderni dei cacciatori di tesori di fare fortuna è certamente quello di trovare il bottino di una delle tante navi affondate che si trovano al largo della costa del Brasile.

Le moderne esplorazioni marine sono in grado di localizzare e di recuperare molte navi. Il tempo, le maree, le correnti e la topografia del sito in cui si trova il relitto sono fattori da prendere in considerazione nel processo di recupero per qualsiasi azienda o gruppo che cerchi di aumentare il bottino affondato. L’attività di recupero è costosa e rischiosa, ma la ricompensa può essere valsa la sfida.


Al largo della costa del Brasile vi sono molti galeoni affondati in attesa di cedere la loro generosità a uno dei gruppi di esplorazione di recupero.


Il Santa Rosa. E’ stata forse la più bella nave della flotta portoghese nel 1700. La sua storia è leggendaria tra i cacciatori di tesori e i vecchi della cittadina brasiliana costiera di Porto de Galinhas.

La storia racconta, come la grande nave carica della sua massima capacità, cioè di 26 tonnellate di lingotti e monete d’oro salpò dal porto di Salvador in un giorno tempestoso di mare mosso alla fine dell’ agosto del 1726. Il 6 settembre, una grande esplosione spezzo la nave in due parti e rapidamente affondò. L’intero equipaggio morì con l’eccezione di 7 persone su 700. Nessuno sapeva se l’esplosione era stata frutto di un incidente o il risultato di un sabotaggio.

E’ stato stimato che il suo carico potrebbe valere fino a 500 milioni di $.

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Il Santa Rosa è una delle 100 navi che affondarono al largo della costa nord-orientale del Brasile, durante la fine del 1600 e 1700. Recife è considerato come uno dei più grandi cimiteri di naufragi oceanici del Brasile, perché più di 100 navi si ritiene, siano affondate nella zona. Recuperare una di queste navi è un’impresa costosa, sia in denaro che nel rischio della vita.

Il Santa Rosa si crede essere fermo ad una profondità di 4.500 metri e fino a tempi recenti una ricerca approfondita risultava impossibile a quella profondità.

Ora, con l’uso del sonar US Navy, utilizzato per la ricerca di missili, cercare le navi affondate è più facile. Il recupero di navi affondate rimane però rimane ancora difficile.I permessi e gli accordi con la Marina brasiliana devono essere in ordine prima di tutto per tirare fuori dal mare i relitti sommersi.

Parecchie società americane private di recupero naufraghi sono alla ricerca di questo galeone e dei suoi tesori dal 1999.

Non è stata verificata la posizione del Santa Rosa, anche se alcuni subacquei locali riportano che una società di salvataggio americana abbia localizzato la nave.

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