I risultati concreti del progetto europeo ACTT in un convegno in Provincia COMMENTA  

I risultati concreti del progetto europeo ACTT in un convegno in Provincia COMMENTA  

Si intitola “Vivere a Km 0 – Scegliere i propri cibi e decidere il proprio territorio tra città e campagna” l’incontro che la Provincia di Torino tiene oggi nella sala convegni al 15° piano della sede di corso Inghilterra 7, per presentare i risultati del progetto europeo ACTT – Alimentazione Consumatori Territori Transfrontalieri. Tema dell’incontro, moderato dal meteorologo e giornalista scientifico Luca Mercalli, sono i nuovi modelli alimentari e stili di vita: modelli e stili che si stanno facendo strada in un momento storico caratterizzato da notevoli cambiamenti climatici e dalla conseguente necessità di approdare ad un consumo consapevole dei prodotti agricoli, che non soggiaccia all’imperativo dello sviluppo economico e dell’incremento quantitativo ad ogni costo. Dellasostenibilità dell’agricoltura e dell’alimentazione nelle aree metropolitane stanno discutendo amministratori pubblici, funzionari degli Enti locali e dell’Unione Europea, rappresentanti delle organizzazioni professionali agricole.

UN CAPITOLATO-TIPO PER L’APPALTO DELLE MENSE SCOLASTICHE DI TORINO E PROVINCIA

“Negli ultimi anni, spiega Marco Balagna, Assessore provinciale all’Agricoltura – è cresciuta l’attenzione alla qualità della ristorazione nelle mense scolastiche e, soprattutto, alla provenienza e sostenibilità delle materie prime impiegate. Grazie al progetto ACTT è stato possibile elaborare un vero e proprio capitolato-tipo, che faciliterà il lavoro dei funzionari comunali incaricati di organizzare e monitorare i servizi di ristorazione scolastica e che, nei prossimi mesi, sarà oggetto di momenti informativi e formativi nei Comuni dell’area metropolitana. E’ un progetto che si inserisce in un filone tematico che la Provincia di Torino segue da molti anni: la valorizzazione delle produzioni agroalimentari tipiche e delle eccellenze agroalimentari ed agricole locali consumate in prossimità del luogo di produzione, i cosiddetti prodotti a Km 0”.


Il capitolato-tipo è stato preparato da un gruppo di lavoro che ha coinvolto, oltre alla Provincia di Torino (che coordinava l’iniziativa), i Comuni di Torino, Pianezza, Collegno, Pinerolo, Rivoli e Grugliasco, ai quali si sono aggiunti in corso d’opera il Comune di Santena, le Asl competenti per territorio, le organizzazioni professionali agricole, il Laboratorio Chimico della Camera di commercio di Torino ed alcune società di ristorazione. Oltre al capitolato-tipo è stato redatto un manuale per i funzionari comunali che si occupano della ristorazione nelle scuole materne ed elementari, per facilitare gli acquisti dei prodotti locali di prossimità. Il capitolato-tipo, presentato stamani durante il convegno, sarà pubblicato nel sito Internet della Provincia entro il 14 ottobre, data di scadenza del progetto europeo). Esso comprende le tabelle merceologiche, i criteri di aggiudicazione ed imenù-tipo. Ma il tavolo di lavoro che ha elaborato il documento è andato oltre, procedendo alla revisione delle tabelle merceologiche previste dai capitolati adottati sinora nei Comuni che partecipano al progetto ed inserendo tutte le varietà locali (piemontesi) di ortofrutta, valutate in base alla stagionalità ed alla disponibilità quantitativa. La revisione si è resa necessaria perché molte tabelle merceologiche non erano aggiornate e riportavano, tra l’altro, varietà non più esistenti in commercio. Al nuovo capitolato sono allegate una tabella delle stagionalità ortofrutticole piemontesi, informazioni sulle curve di decadimento delle vitamine negli ortaggi, la tabella nutrizionale dei formaggi piemontesi (questi ultimi inseriti nel capitolato-tipo, mentre in genere si preferiscono formaggi di provenienza industriale nazionale). Sono state anche aggiornate le varietà risicole, inserendo le nuove categorie esistenti. Nei menù si è prevista la possibilità di una maggiore flessibilità negli approvvigionamenti ortofrutticoli, sulla base della effettiva disponibilità stagionale e si è inserita una tabella per consentire ai Comuni di calcolare su scala pluriennale le quantità e categorie merceologiche richieste, consentendo cosi agli agricoltori di pianificare su un lasso di tempo piu lungo le produzioni.

IL MENU’ DELLA MENSA SCOLASTICA LO FANNO I RAGAZZI

Per quanto riguarda l’educazione alimentare, è stato introdotto il principio del menù partecipato. E’ stato avviato il progetto “Il menù l’ho fatto io”, in collaborazione con la Città di Torino e con dieci classi terze e quarte di sette scuole elementari torinesi. Nell’anno scolastico 2013-2014 l’iniziativa consentirà ai bambini di redigere il proprio menù, negoziarlo e poi consumarlo nel successivo anno scolastico, sulla base delle nozioni imparate durante una serie di incontri con i tecnici delle Asl e del Laboratorio Chimico della Camera di commercio. Sono previsti anche incontri con gli esperti della Provincia di Torino, che forniranno agli alunni nozioni di geografia alimentare. I ragazzi parteciperanno inoltre a visite guidate ai centri di cottura delle mense, ma anche ad aziende agricole,mercati e supermercati: un modo per prendere coscienza dei loro bisogni e delle loro preferenze alimentari e di esprimere la loro creatività.

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PROMOZIONE DEI PRODOTTI LOCALI, POLITICHE EUROPEE ED INIZIATIVE DI EDUCAZIONE ALIMENTARE

Sempre nell’ambito del progetto finanziato dall’Unione Europea è stato definito un Disciplinare-tipo per la definizione dei prodotti locali. Durante i lavori del convegno odierno, che proseguono nel primo pomeriggio, vengono trattati molti altri temi: dalle politiche dell’Unione Europea sulla qualità dei prodotti agroalimentariall’impatto ambientale dei prodotti agricoli (frutticoli in particolare), dall’esperienza torinese dei Gruppi di Acquisto Collettivo e di Acquisto Solidale al punto di vista degli agricoltori alle politiche della Città di Torino per la gestione delle mense scolastiche. Saranno inoltre illustrate esperienze innovative, come la manifestazione“Agrico/Ultura”, che si tiene la quarta domenica di ogni mese nell’ex Foro Boario di Moncalieri.

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