I risultati dell’operazione condotta dalla Agenzia delle Entrate a Cortina sono clamorosi

Economia

I risultati dell’operazione condotta dalla Agenzia delle Entrate a Cortina sono clamorosi

Qualcuno si era anche lamentato per l’operazione condotta dall’Agenzia delle Entrate a Cortina d’Ampezzo nelle ultime ore del 2011, sino a paventare un esodo verso Sankt Moritz. Adesso vengono fuori i primi risultati di questa operazione e, finalmente, si capisce il perché di tanta preoccupazione, ammantata da timore per le conseguenze sul turismo. Si viene infatti a sapere che dopo questa operazione gli incassi dei negozi sono improvvisamente lievitati, alla faccia della crisi lamentata dai gestori degli stessi. A comunicare la rinascita degli esercizi commerciali di Cortina, avvenuta nel breve volgere di poche ore, miracolosamente verrebbe da dire, è la stessa Agenzia delle Entrate, che ricorda come “i ristoranti hanno registrato incrementi negli incassi fino al 300% rispetto allo stesso giorno dello scorso anno, i commercianti di beni di lusso fino al 400% rispetto allo stesso giorno dell’anno prima, i bar fino al 40% rispetto allo stesso giorno dello scorso anno (+104% rispetto al giorno prima)”.

Niente male per un settore che poche ore prima lamentava una crisi profonda ed incassi a picco. Ma non basta, se si pensa che sempre a Cortina sono state controllate le dichiarazioni dei proprietari di 251 auto di lusso di grossa cilindrata, con risultati sorprendenti (?): su 133 auto intestate a persone fisiche, 42 appartengono a cittadini che dichiarano 30 mila euro lordi di reddito sia nel 2009 sia nel 2010, mentre 16 auto sono intestate a contribuenti che hanno dichiarato meno di 50 mila euro lordi. Altri 118 superbolidi sono intestati a società che sia nel 2009 sia nel 2010 hanno dichiarato in 19 casi di essere in perdita, mentre in 37 casi hanno dichiarato meno di 50 mila euro lordi. Insomma, Cortina è piena di persone che hanno a malapena di che campare o che lavorano in perdita. E che probabilmente, poveretti, debbono adattarsi ad usare macchine di grande lusso per poter far vedere un tenore di vita che, lo si deduce dalle dichiarazioni dei redditi, non possono chiaramente sostenere, se non come attività di rappresentanza.

Se non siamo all’indigenza, poco ci manca.

Una pattuglia della Guardia di Finanza
Una pattuglia della Guardia di Finanza

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