I “riti” delle cerimonie nel periodo di Sede Vacante

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I “riti” delle cerimonie nel periodo di Sede Vacante

“Chi sostituirà il Papa nel periodo di elezione del nuovo Pontefice? Benedetto XVI sarà nominato nella preghiera eucaristica durante il periodo di vacanza? Il suo anello gli sarà tolto come avviene per la morte di un Papa?” Queste sono alcune delle domande più ricorrenti che in molti si pongono, affascinati, o più semplicemente incuriositi, da questi rituali quasi esoterici (dottrina filosofica o religiosa destinata a essere conosciuta solo all’interno di una ristretta cerchia di iniziati o di addetti ai lavori). Facciamo però un po’ di chiarezza su alcune inesattezze dettate dalla poca conoscenza in materia di alcuni media i quali, divulgando notizie senza troppo precisarne alcuni punti importanti, confondono e depistano il lettore o l’ascoltatore.

Dopo il 28 febbraio, scoccate le 20.00 -momento in cui il Papa uscirà di scena-, il Cardinale Camerlengo, con l’aiuto se ritenuto opportuno del Vice Camerlengo, metterà i sigilli alla camera e allo studio del pontefice (Papa Benedetto XVI). Svolgerà il tutto acconsentendo che il personale al servizio del Pontefice, che abitualmente dimora nell’appartamento, abbia la possibilità di accedervi o permanervi per un massimo di sei giorni dopo la sepoltura del Papa -in questo caso l’abdicazione-. Trascorsi i sei giorni tutto l’appartamento pontificio sarà sigillato e il Cardinale Camerlengo, o un delegato dallo stesso, prenderà possesso dei Palazzi del Laterano e di Castel Gandolfo.

Questi ne eserciterà la custodia e il governo. Altresì dovrà averne cura (il tutto con il consenso del Collegio Cardinalizio) allo scopo di proteggere i diritti della Sede Apostolica al fine di garantirne una retta amministrazione di quest’ultima. E’ difatti compito del Camerlengo di Santa Romana Chiesa, con l’aiuto di tre cardinali assistenti, curare e amministrare i beni e i diritti della Santa Sede durante tutto il periodo di vacanza. Spetta invece al Decano del Collegio dei Cardinali la convocazione di tutti i Cardinali elettori per la congregazione del Collegio. Avrà anche il compito di comunicare lo stato di “sede vacante” al Corpo Diplomatico della Santa Sede e ai Capi delle rispettive nazioni.

Per quanto riguarda invece la preghiera eucaristica nel periodo in Sede Vacante, e l’accenno del Papa la risposta è no: <<non viene nominato>>. Nel Ritus servandus in celebratione Missae del Missale Romanum si disponeva che “Ubi dicit: una cum famulo tuo Papa nostro N., exprimit nomen Papae: Sede autem vacante verba praedicta omittuntur” (VIII.2). Nell’Ordinamento Generale del Messale Romano non è più presente questa disposizione perché ritenuta scontata.

Malgrado tutto possiamo trarre sia dall’Ordo Exsequiarum Romani Pontificis, sia dall’Ordo Rituum Conclavis alcune indicazioni utili. Nelle Preghiere Eucaristiche dell’Ordo Exsequiarum Romani Pontificis citate nell’appendix in cui si accenni al Papa, il ricordo è omesso. Essendo una scrittura funebre (destinata ai riti funebri) nella parte riguardante la memoria dei morti è inserito il ricordo nominale del Papa deceduto (cfr. O.E.R.P., pp. 312, 332, 344).

Oltretutto nelle preghiere Eucaristiche dell’Ordo Rituum Conclavis riportate nell’appendice, e pertanto destinate al periodo sia di Sede Vacante, sia della Sede Plena, il memento del Papa è citato tra parentesi, per indicarne l’esclusione (in Sede Vacante), e l’inclusione del memento visto che la Chiesa è provvista del nuovo Papa, appena eletto in Conclave (cfr. O.R.C., pp. 192, 210, 220). Nella Chiesa di Roma, essendo la Sede vacante, si omette il ricordo del Vescovo. Perciò non si possono ricordare né i due Vicari del Papa (per la Diocesi di Roma e per la Città del Vaticano) né quelli in ausilio.

Pertanto nella Diocesi di Roma e nella Città del Vaticano le Preghiere Eucaristiche dovranno essere adattate e modificate all’evento. Anche per l’anello si dovranno adoperare insolite procedure dal momento che il Papa ha abdicato e non è morto. Papa Benedetto XVI terrà l’anello (anello del pescatore) dal momento che all’interno vi è inciso il suo nome. L’anello viene tolto dal Camerlengo, solo dopo la dichiarazione di avvenuta morte da parte del medico, e inciso con un martello e uno scalpello -il tutto compiuto alla presenza di altri cardinali-, incidendone una croce sulla raffigurazione di Pietro intendo a pescare. L’anello poi sarà conservato nei musei vaticani.

1 Commento su I “riti” delle cerimonie nel periodo di Sede Vacante

  1. Grazie è molto interessante il suo articolo . Ci sono informazioni poco conosciute alla gente comune come me e non pensavo ci fossero tutte queste cose da fare per sostituire un Papa….grazie e ancora complimenti.

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