I robot e la crisi economica

Economia

I robot e la crisi economica

La crisi economica mondiale iniziata nel 2008 è caratterizzata, oltre dal fatto di avere delle cause oscure che gli economisti non sono stati in grado di valutare con la necessaria precisione, anche dall’emergere di una serie di risposte parziali, che non sono in grado di risolvere la crisi in quanto tale, ma rappresentano l’emergere di una serie di linee di tendenza che potrebbero rafforzarsi nell’immediato futuro. Una di queste è l’accentuata spinta alla robotizzazione ed all’automazione del lavoro in fabbrica. Sin dagli anni cinquanta si parla di automazione, ma il processo ha subito un’accelerazione proprio per il fatto di rappresentare un notevole risparmio di costi. Un robot produce di più di un operaio, e, a patto che il lavoro sia di routine e ripetitivo, è anche più efficiente. Ecco dunque che alcune aziende si sono buttate a capofitto in questa direzione. Ad esempio, la Foxconn, un’azienda che assembla componenti della Apple, si prepara ad installare un milione di robot, mentre un’azienda in Alabama che produce freni con l’introduzione dei robot ha aumentato la produzione, ma non ha assunto neanche un operaio.

Da segnalare anche Il DARPA, dipartimento militare statunitense per le tecnologie avanzate, che sta seriamente lavorando per produrre un robot-soldato ed ha già sviluppato alcuni prototipi in questa direzione. Inutile dire che, se queste tendenze si accentueranno, rappresenteranno una grave forma di concorrenza per il lavoro umano, essendo a tutti gli effetti in grado di sostituirlo. Ecco che la crisi economica diventa una crisi di paradigmi, andando a colpire il concetto di lavoro che ci è abituale ed al quale facciamo riferimento quando parliamo di questi argomenti. Una soluzione potrebbe essere internet, con un massiccio sviluppo del telelavoro, molto più accentuato degli esempi di cui disponiamo attualmente, e che dovrebbe assorbire le persone espulse dalla concorrenza robotica dal mercato del lavoro attuale. Quello che sarebbe auspicabile, è un dibattito pubblico su questi argomenti, che ora è del tutto latitante, per cui si corre il rischio, come sempre, di essere sopravanzati dagli avvenimenti e di essere costretti a rincorrerli, invece di prevenirli e di guidare il cambiamento, come bisognerebbe, correttamente, fare.

automazione all'opera
un robot odierno

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