I tagli all’esame del governo

Economia

I tagli all’esame del governo

Mario Monti
Mario Monti

Come evitare l’aumento dell’Iva previsto per ottobre, che potrebbe comportare un ulteriore peggioramento del già precario potere di acquisto in cui si dibatte la maggior parte delle famiglie italiane? Il governo Monti si sta interrogando sulle operazioni da predisporre in questo senso e l’intenzione che va facendosi strada in maniera sempre più risoluta è quella di tagliare 4.2 miliardi di euro, cifra cui andrebbero a concorrere diverse strade, a partire dalla riduzione della spesa riguardante l’acquisto di beni e servizi, passando per il ridimensionamento delle strutture dirigenzial e l’accorpamento di uffici ed amministrazioni, finendo con l’eliminazione di spese di rappresentanza e convegni. Tra i provvedimenti in cantiere, da segnalare i tagli alle Prefetture, tribunali (quelli che sono sotto i livelli medi di efficienza), scuole, ma anche (e verrebbe da dire finalmente, visto che non servono ad un paese come il nostro che non deve guerreggiare) sommergibili e cacciabombardieri, la revisione degli aiuti alle imprese e del finanziamento ai partiti e sindacati, il taglio agli organici della Difesa (entro il 2024 saranno 33mila i militari e 10mila i civili in meno, mentre ammiragli e generali caleranno del 30%).

Magari si potrebbe avere più coraggio e tagliare del tutto piani come quello per l’acquisto degli F35 Joint Strike Fighter, che vedranno l’acquisto di 90 aerei invece dei 131 previsti

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