I tecnici bocciano Stamina: pericolosa e scadente

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I tecnici bocciano Stamina: pericolosa e scadente

Trasmissione televisiva "Annozero"

Il primo tavolo tecnico formato da Agenzia del Farmaco (Aifa), Centro nazionale trapianti, Nas e Istituto Superiore di Sanità, riunitosi nel 2012 per esaminare il metodo del dottor Vannoni che utilizza le cellule staminali, ha scritto nei verbali che l’efficacia di tale metodo non è documentabile dal punto di vista scientifico. Oltre a definire “omeopatica” la dose per l’infusione, i documenti introducono il sospetto che il metodo Stamina possa utilizzare un siero fetale bovino nei terreni di coltura.

A tal proposito, il ministro della Salute Lorenzin ha dichiarato: “Scientificamente il metodo Stamina non esiste, non abbiamo ancora le prove. Il servizio sanitario nazionale non può autorizzare cure che non siano considerate tali secondo la scienza”. Nei prossimi giorni ci sarà la nomina di un nuovo Comitato scientifico che dovrà valutare se esiste una possibilità di sperimentazione del metodo.

Secondo l’inchiesta aperta l’anno scorso dal giudice Raffaele Guariniello sono numerosi i potenziali rischi legati all’utilizzo del metodo di Vannoni, la terapia inoltre è stata messa a punto in strutture palesemente inidonee a tale scopo e più simili a scantinati. Continua intanto la battaglia dei malati e delle loro famiglie per dimostrare invece l’efficacia del metodo Stamina. In questa confusione che si protrae ormai da tanto tempo, è auspicabile un tempestivo intervento del Parlamento.

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