I The Kolors ripercorrono a ‘Verissimo’ la strada che li ha portati al successo

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I The Kolors ripercorrono a ‘Verissimo’ la strada che li ha portati al successo

I The Kolors, uno dei gruppi più amati dalle teenager italiane, sono stati ospiti della trasmissione ‘Verissimo’ condotta da Silvia Toffanin, e hanno rilasciato una lunga intervista nella quale hanno raccontato la loro esperienza dell’impatto con la grande popolarità dopo il successo nel talent ‘Amici‘ che li ha resi famosi al grande pubblico televisivo.

In trasmissione è intervenuto Stash, il leader e frontman del gruppo campano, presentatosi con un nuovo look, con tanto di ciuffo azzurro penzolante, molto apprezzato dai fan.

Abbiamo mille impegni – ha spiegato nell’intervista a Silvia Toffanin – eravamo impegnati anche prima dell’esposizione e della nostra partecipazione al programma, solo che suonavamo nei localini e ora invece nelle grandi location. L’obiettivo per noi, però, non è tanto diventare famosi quanto comunicare il nostro messaggio, essere riconoscibili a livello di sound sin dalle prime note’.

Stash ha poi parlato anche dei grandi sacrifici che ha dovuto compiere per studiare, dopo essere emigrato a Milano giovanissimo ed essere andato incontro a molteplici delusioni per non essere entrato nelle grazie dei discografici: ‘Quando abbiamo autoprodotto il nostro primo disco eravamo convinti di avere in mano un diamante, conteneva i brani che andavano di più nei locali’.

Ma i discografici, a quanto pare, non hanno creduto in loro, e quando ormai sembrava tutto perso, I The Kolors hanno ricevuto la tanto attesa chiamata che di fatto ha cambiato loro la vita: ‘Per fortuna avevamo prenotato con una compagnia low cost! – ha raccontato Stash sorridendo – Ci ha chiamato la redazione di Amici chiedendoci se volevamo fare il provino, per noi era il treno che stava per passare e che non poteva essere perso’.

Stash ha poi elogiato i meriti di Maria De Filippi, che è stata la prima a credere fermamente nel loro successo: ‘E’ una persona più rock ‘n roll di quanto immaginassi.

Al primo provino abbiamo fatto anche canzoni in italiano, quasi cose anti-The Kolors, proprio perché avevamo ricevuto troppi rifiuti per i brani in inglese. Poi però abbiamo eseguito Everytime e lei mi ha detto: ‘Si vede che questo sei tu e che prima stavi imitando altro’. Ho pensato che lei fosse più rock ‘n roll di tanti discografici che avevamo contattato’.

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