I titoli italiani di nuovo in sofferenza COMMENTA  

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Operatori di borsa
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Italia di nuovo in sofferenza sui mercati finanziari. Una settimana che secondo gli analisti dovrebbe essere decisiva per cercare di capire la gravità della crisi del debito in Europa, il differenziale tra Btp e Bund, si impenna sino a lambire i 400 punti base, dopo aver aperto a 377. Sul mercato secondario, il decennale italiano rende il 5,519%, il quinquennale il 4,708% e il biennale il 3,203%, soglie che non lasciano grande spazio all’euforia. L’attesa maggiore, è però concentrata sulle aste spagnole dei prossimi giorni, dopo le riforme messe in campo dal governo conservatore di Rajoy che stanno provocando grandi proteste e, soprattutto, lo scudo fiscale predisposto dal governo iberico.

Intanto arriva la notizia che Moody’s ha deciso di posticipare ad inizio maggio la decisione sull’eventuale declassamento degli istituti di credito europei. Si tratta si 114 banche che sono state messe sotto osservazione dalla agenzia di rating a metà febbraio, in previsione di un taglio del giudizio a breve termine del loro rating, dovuto ala crisi della zona euro e dell’abbassamento del giudizio di molti stati del vecchio continente.

Tra di esse molte banche francesi (Bnp Paribas, Société Générale, Credit Agricole, Natixis in particolare) e di una serie di istituti finanziari italiani, spagnoli, inglesi, tedeschi, austriaci, portoghesi e scandinavi.

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