I vertici della Coldiretti Cuneo chiedono ai sindaci di ridurre l’Imu COMMENTA  

I vertici della Coldiretti Cuneo chiedono ai sindaci di ridurre l’Imu COMMENTA  

I vertici della Coldiretti Cuneo chiedono ai sindaci della provincia di Cuneo di ridurre del 50 per cento l’aliquota Imu che grava sul settore agricolo.

Gli imprenditori della Col diretti scontano la patrimoniale agricola che rischia di portare molte aziende alla chiusura, a fronte dell’aumento insostenibile dell’imposizione fiscale e dei costi di produzione, dovuti all’aumento dei carburanti e delle materie prime.

Tra l’altro per gli autonomi scatteranno aumenti contributivi insostenibili, dovuti ad un semplice ritocco non ben ponderato delle aliquote. Dicono Marcello Gatto, presidente, e Bruno Rivarossa, direttore di Col diretti Cuneo: “Il rilancio dell’economia del nostro paese passa, significativamente, attraverso l’agroalimentare; a tal fine, occorre evitare di appesantire i costi di produzione che già incidono notevolmente sulle imprese agricole”.

Toccherà ai sindaci della provincia Granda cercare un lento riequilibrio impositivo nuovo. Troppe tasse distruggono la libertà d’impresa: vero fulcro del progresso sociale, economico e umano della nazione.

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