I videogiochi sono diventati i miei nemici COMMENTA  

I videogiochi sono diventati i miei nemici COMMENTA  

” E’ iniziato tutto con il gioco Resident Evil 2. Non sono stato nemmeno io a volere il gioco: è stato mio marito che ha pensato potesse essere divertente. Tra i due ero io la giocatrice, ma lo strano pacchetto non mi ispirava granché. Ci ha giocato lui e mi è sembrato che gli piacesse, ma non ci ho fatto caso più di tanto. Poi, ho deciso di giocarci per vedere com’era. Guardando indietro adesso, posso capire perché era seccato con me nelle settimane successive. Posso capire perché si è incupito e minacciava di gettare via il Dreamcast fuori dal balcone. Ma all’epoca, tutto quello che riuscivo a vedere erano zombie che venivano verso di me e lo schermo luminoso davanti a me. Non riuscivo a sentire le sue minacce, ma solo quel ciaf ciaf che gli zombie facevano mentre avanzavano verso di me, prima che potessi vederli.


Con il senno di poi, ero un po’ troppo ossessionata. Continuavo ad andare a lavoro. Ero consapevole che non potevo permettermi di perdere il lavoro, per battere un videogioco, ma potevo sempre pensare, mentre ero a lavoro, cosa avrebbe potuto tentare di fare il mio personaggio e come potevo uccidere il gigantesco uomo lucertola con quella enorme e letale lingua. Quando tornavo a casa, mi mettevo subito a giocare e continuavo finché andavo a letto, talmente tardi da essere stordita tutto il giorno, continuando sempre a cercare un modo per uccidere il prossimo mostro o per capire dove fosse la porta.


Mio marito ed io continuavamo a uscire qualche volta. Tuttavia, lasciavo il gioco in modalità di pausa, mentre eravamo fuori a cena o a casa di amici. Naturalmente il gioco era l’unica cosa alla quale riuscivo a pensare, mentre eravamo fuori. Abbiamo litigato per questo e da allora il gioco stava usurpando uno spazio importante nel nostro rapporto. Mi sono resa conto di quanto fossi ridicola, ma non sono riuscita a smettere fino a quando non ho battuto il gioco. E così ho battuto il gioco. Ho usato la modalità in cui non si potevano esaurire le armi come i lancia-razzi e i lancia-granate, e ho sconfitto il gioco. Sì, forse ho barato, ma almeno potevo finalmente pensare a qualcos’altro. Non dovevo preoccuparmi di tornare a casa per poter giocare o di dove sarebbe andato il mio personaggio.


Non ho mai più permesso a un videogioco di ossessionarmi da allora, anche se talvolta ho dovuto litigare. Talvolta dovete semplicemente spegnere tutto e fare qualcos’altro.

L'articolo prosegue subito dopo

C’è un mondo reale là fuori, e se spendete tutto il tempo davanti alla TV, vi perderete qualcosa di davvero grandioso. Forse è stato un bene che io abbia passato tutto quel tempo davanti a quel videogioco, perché mi ha fatto capire quanto ossessionata potessi diventare. Ho imparato la lezione e anche se ho provato The Sims sulla mia PlayStation, non ho mai più trascorso tutto quel tempo su un videogioco. ”

Leggi anche

bluetooth
Tecnologia

Cuffie bluetooth vs auricolari bluetooth

Breve guida all'acquisto del dispositivo bluetooth più affine alle nostre necessità. Come tutti sanno, il protocollo bluetooth è uno standard tecnico di trasmissione dati wireless, particolarmente utilizzato per dispositivi di diffusione del suono come cuffie Leggi tutto

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*