I vini di Frascati COMMENTA  

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Una volta gli antichi Romani, quando volevano fuggire per un breve periodo dalla vita frenetica della città eterna, si spostavano sulle colline – ire in Frascata era il termine esatto – che incoronano Roma, godevano della natura, partecipavano alla feste “paesane” e soprattutto bevevano vino, che in questi luoghi ameni si produceva in abbondanza.
Di tutto il vino dei Colli Romani quello della cittadina di Frascati  era il più apprezzato e importante del tempo. Già allora e poi nel medioevo i vini della zona eccellevano in freschezza, eleganza e piacevolezza, ma non possedevano un gran corpo o una struttura eccessiva, inoltre erano spesso dolciastri rispetto alle versioni secche dei giorni nostri.
La zona di produzione intorno a Frascati, comprendente per intero anche i comuni di Grottaferrata, Monte Porzio Catone ed in parte quelli di Montecompatri e Roma, è stata riconosciuta D.O.C.

all’inizio degli anni novanta, anche se le modifiche al disciplinare di produzione  durante gli anni sono state numerose; la D.O.C. Frascati può essere prodotta in versione secca, abboccata, amabile e spumante.

Il vitigno di riferimento è la Malvasia di Candia, ma negli ultimi anni sono stati reintrodotti con più vigore vitigni autoctoni come la Malvasia Puntinata; nonostante la fama di questi vini sia legata ad una facile beva e ad una struttura limitata, ultimamente alcune aziende, puntando decisamente sulla qualità, hanno realizzato dei vini assolutamente interressanti e da seguire con attenzione.
 

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