Ia Juve vuole la 3° stella COMMENTA  

Ia Juve vuole la 3° stella COMMENTA  

 Il presidente della Juventus, supportato dai suoi dirigenti e dai tifosi, reclama a gran voce la 3° stella, rivendicano i 30 scudetti.

D’altro canto Abete ricorda che le leggi devono essere rispettate, la sensazione è comunque che la Juventus studierà qualche escamotage per inserire la 3° stella senza dover incorrere nelle ire della FIGC.


In questo delicato momento penso sia utile ricordare per dovizia di particolari il campionato 1926-27; campionato vinto dal Torino.

L’anno seguente, in estate, Inter e Juventus furono protagonisti di uno scambio di giocatori: Cevenini III, detto Zizì partiva alla volta di Torino, percorso inverso compiva il forte terzino ventiquattrenne Luigi Allemandi.


Allemandi cominciava così il campionato 1927-28 con la maglia nerazzurra, ma sul difensore e sul Torino si stava per abbattere una tegola, scoppiava infatti dopo qualche giornata un “caso” di combine, protagonisti appunto il terzino nerazzurro e un dirigente del Torino.


Iniziò una campagna mediatica condotta dal giornale “Sport” di Milano e dal “Tifone” di Roma che aveva come scopo di dimostrare che un dirigente del Torino aveva contattato e comprato la compiacenza di Allemandi nelle partite del girone finale.

L'articolo prosegue subito dopo


La campagna si concluse con un’inchiesta condotta dal presidente della FIGC Leandro Arpinati, inchiesta che decretava la revoca dello scudetto vinto dal Torino, squalifica a vita del presidente e dei dirigenti del Torino e di Allemandi.

Qualche mese dopo Allemandi presentava ricorso e grazie al 3° posto dell’Italia alle Olimpiadi di Amsterdam la squalifica al giocatore veniva revocata, Allemandi poteva così tornare a disposizione di mr. Arpad Veisz per disputare le ultime partite del girone finale, era quello per la cronaca il 1° campionato del balilla Giuseppe Meazza.

Curiosamente alcuni storici sottolinearono che il dirigente della FIGC, Arpinati, era tifoso del Bologna, che arrivò 2°; le indagini non vennero svolte con la dovuta perizia, per alcuni desiderio di Arpinati era quello di far guadagnare lo scudetto ai rossoblu.

Dietro insistenti pressioni (alcuni storici presumono che entrò in gioco lo stesso Mussolini) lo scudetto non venne assegnato, venne comunque squalificato Allemandi mentre la società Juventus non venne ritenuta colpevole in quanto il giocatore aveva agito di propria iniziativa.

Per la cronaca Allemandi vinse poi in seguito il campionato 1929-30 con l’Inter e il campionato mondiale con l’Italia nel 1934.

Nel 1949 la Federcalcio, all’indomani della tragedia di Superga, prometteva ai dirigenti del Torino una riapertura della pratica, riapertura che però non venne mai eseguita.

 Cereda Stefano  

 

 

Leggi anche

About Stefano Cereda 439 Articoli
Laureato in Scienze Storiche all'Università Statale di Milano, relatore in un convegno patrocinato dalla Provincia di Lecco sui 150 anni dell'Unità d'Italia, per il medesimo convegno autore di un saggio sul Risorgimento.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*